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Leggi la lettera di ringraziamento di AVSI ai dipendenti ABB! |
Per il 2006 ABB ha deciso di sostenere attraverso la vendita interna dei biglietti natalizi l’iniziativa
“Adotta un’Opera” di AVSI, volta a raccogliere fondi per progetti di cooperazione e sviluppo che richiedono un sostegno urgente.
Fra i vari progetti presentati da AVSI, ABB ha deciso di sostenere
l’Ospedale St. Joseph a Kitgum in Nord Uganda, dove AVSI è presente fin dal 1960.
Per condividere e coinvolgere più da vicino le sue persone, ABB ha scelto una modalità speciale per sensibilizzare i dipendenti ai temi della povertà e dei diritti umani nei Paesi più poveri, dove spesso il Gruppo è coinvolto con il proprio business.
Attraverso una
campagna di comunicazione interna realizzata presso la sede di Sesto San Giovanni i dipendenti sono stati invitati a partecipare martedì 28 novembre alla presentazione del progetto “Adotta un’opera”, per contribuire al sostegno dell’Ospedale St. Joseph. L'operazione, che prevedeva di vedere decuplicato da ABB l'euro donato da ciascun dipendente presente all'iniziativa, ha permesso di raccogliere un
contributo totale di € 1.900.
L’appuntamento è stato l’occasione per riflettere sulla politica di Responsabilità Sociale di ABB e sul
ruolo del dipendente che svolge opera di volontariato: il dipendente volontario gioca un ruolo centrale sia nella la scelta degli enti non profit che ABB decide di sostenere, sia nella realizzazione del progetto scelto. Gianluigi Valerin, dipendente ABB e da anni volontario AVSI, ha raccontato la sua esperienza trasmettendo ai presenti l'importanza e il valore del gesto di "carità", mai slegato dalla propria esperienza sia professionale che umana, anzi spesso vissuto come momento di forte richiamo e di grande arricchimento culturale per tutta la sua vita.
Il momento centrale dell’incontro è stato la
testimonianza dei coniugi Reggiori: Alberto e Patrizia hanno vissuto per 10 anni in Uganda come volontari AVSI ed oggi Alberto torna regolarmente ogni anno all’ospedale St. Joseph a Kitgum, per lavorare come medico chirurgo.
La testimonianza di Alberto è stata un prezioso contributo per comprendere l’importanza dell’ospedale e quindi della donazione di ABB, in una regione distrutta dalla guerra civile che interessa l’Uganda da ormai 20 anni. Dal racconto di Alberto è emerso che l’ospedale non è solo un centro medico dove viene offerto un livello di medicina e chirurgia compatibile con la dignità umana, ma rappresenta anche un importante centro di aggregazione dove si organizzano corsi serali e dove molte persone trovano rifugio per dormire una notte al sicuro.
Alla presentazione in auditorium ha fatto seguito
l’inaugurazione della mostra fotografica "AVSI-Africa", una rassegna di immagini realizzate dall’obiettivo esperto del fotografo Francesco Fantini, che ritrae la dignità della persona seppur in condizioni di miseria e propone il significato della vita come qualcosa che va al di là delle contingenze troppo spesso cariche di povertà e malattia.
L'incontro è terminato con un aperitivo per tutti i presenti, gentilmente offerto da Avenance.
Sono intervenuti Antonio Giacomucci, Responsabile Sostenibilità ABB Italia, Gianluigi Valerin, dipendente ABB e volontario AVSI, Nicoletta Chiucchi, Responsabile ABB Rapporti con il Non Profit, Marco Andreolli, Responsabile AVSI Donatori Privati, Alberto e Patrizia Reggiori, volontari AVSI.