Chiusura a Roma dei Giochi Giovanili Europei di Special Olympics: i volontari del Team ABB tornano a casa campioni di solidarietà.
La suggestiva cerimonia di apertura dei Giochi Europei di Special Olympics ha riempito il cuore di emozione. Lo Stadio dei Marmi di Roma sembrava una piccola Olimpia e la presenza di personalità dello sport come Yuri Chechi e Kakà o esponenti istituzionali come il ministro dello sport Giovanna Melandri, il sindaco di Roma Walter Veltroni e il presidente del Coni Gianni Petrucci, faceva pensare di essere ad una grande manifestazione sportiva.
Ed effettivamente gli Special Olympics Youth Games sono un’importante manifestazione sportiva, ma non nel senso in cui ciascuno di noi è abituato ad intendere.
Gli Special Olympics Youth Games si rivolgono ad atleti speciali: ragazzi con disabilità intellettiva che per l’intera competizione si sentono normali e uguali agli altri, ridono, scherzano, gareggiano e vincono, come dei grandi campioni!
Tutte le manifestazioni organizzate da Special Olympics si fondano su un programma educativo che le differenzia dalle altre competizioni sportive: dare ai giovani con ritardo mentale l’opportunità di sviluppare le loro qualità fisiche e mentali attraverso lo sport, offrendo loro continue occasioni di crescita e condivisione con i loro familiari, con altri atleti e con l’intera comunità al fine di perseguire la loro piena integrazione nella società.
Durante i Giochi di Roma i volontari sono stati la base dell’organizzazione, e grazie al loro prezioso contributo, è stato possibile realizzare l’intero evento. Fin dall’arrivo allo stadio per ciascun volontario è stato facile comprendere l’utilità e la responsabilità del proprio ruolo. Ogni volontario si è sentito parte di un progetto ambizioso con l’unico obiettivo di aiutare i giovani atleti a vivere un’esperienza indimenticabile in nome della solidarietà e dell’aiuto reciproco.
Utilizzando alcuni giorni delle proprie ferie, i volontari ABB si sono resi disponibili su più campi da gioco, hanno condiviso le emozioni con gli atleti, hanno gioito per le vittorie e consolato per le sconfitte, hanno stretto amicizie, hanno conosciuto persone e giovani di culture diverse, hanno vissuto la passione per lo sport, hanno aiutato i giovani atleti a realizzare il loro sogno. Ma soprattutto hanno scoperto che quelle persone, spesso definite “con handicap”, hanno molto da insegnare e forse hanno molto più coraggio di noi.
Durante la cerimonia di chiusura degli Special Olympics si avvertiva una grande energia positiva, ma anche un velo di tristezza per la fine della magica esperienza.
Ciascuno ha salutato i propri amici, ed è tornato a casa molto più ricco per aver scoperto quel mondo meraviglioso nascosto dietro la diversità.
ABB ringrazia tutti i dipendenti che hanno fatto parte del Team di Volontari ABB:
Mariella Gastaldelli, Raffaella Bergamin, Chiara Odescalchi, Daniele Paoli, Paola Bassi, Giovanni Gaetani Lisco, Veronica Meloni, Piergiorgio Volpi, Maurizio Niola, Marcello Traetta, Marcello Battisti, Domenico Cipriani, Andrea Vicario, Maria Teresa Lo Biondo, Giuliana Maffei, Mario Pecoraro, Licia Zappino, Francesco Spalluzzi, Nicoletta Chiucchi, Maddalena Moscatelli, Mirella Russo, Gianluca Donato.