Euridice è un programma a lungo termine di intervento sulla tossicodipendenza nel mondo del lavoro.
La struttura concettuale del programma poggia su un assunto di base specifico: l’ambiente di lavoro viene considerato come una risorsa utilizzabile per lottare contro la droga e per aiutare i lavoratori che in maniera diretta o indiretta sono alle prese con la tossicodipendenza.
Conoscere questa risorsa, comprenderla e valorizzarla è l’obiettivo strategico di Euridice. Il programma considera diversi livelli di intervento:
- quello preventivo, rivolto a tutti i lavoratori, con l’obiettivo di promuovere una conoscenza del problema, sgombra da idee preconcette;
- quello formativo, rivolto ad un ristretto gruppo di lavoratori interessati a saperne di più sulla droga, con l’obiettivo di costruire dei microprogetti di intervento sulla cultura del mondo del lavoro;
- quello di aiuto ai lavoratori tossicodipendenti o a quei lavoratori che sono indirettamente coinvolti in questo problema;
- quello della ricerca teso a definire la dimensione del fenomeno droga nel mondo del lavoro.
Nel 1998 ABB Elettrocondutture ha ospitato un’applicazione pilota del progetto: il motivo di fondo che spinse ad agire fu la consapevolezza di essere direttamente alla prese con il problema tossicodipendenza in azienda senza essere in grado di opporre una strategia di intervento adeguata, nonostante tale problema fosse circoscritto a pochi lavoratori.
I risultati sono stati decisamente positivi: non solo c'è stata un’attiva partecipazione all’iniziativa da parte della gran parte dei lavoratori (tanto che a dieci anni di distanza un follow-up ha mostrato come nelle persone fosse ancora vivo il ricordo di una simile esperienza), ma è stato anche possibile predisporre, tramite il coinvolgimento dei servizi territoriali, programmi di intervento personalizzati che hanno avuto come esito quello di risolvere positivamente situazioni caratterizzate da una forte resistenza da parte degli interessati a farsi aiutare. Sono stati anche forniti suggerimenti, orientamenti e collegamenti con i servizi esterni ad alcuni lavoratori che avevano un congiunto tossicodipendente o che avevano particolari difficoltà di rapporto con i figli.
Nel maggio 1999 il progetto e la sua implementazione è stato presentato al congresso “Working Together in Europe 1999”, conferenza internazionale sui problemi legati alle dipendenze da droga e alcool in ambito lavorativo e nelle comunità, tenutasi a Sundsvall (Svezia); in tale sede notevole è stato l’interesse non solo a capire la struttura del modello ma anche la modalità applicativa ed i risultati conseguiti.
Successivamente il progetto si è concentrato sull'analisi delle problematiche relative alla tossicodipendenza in un contesto più ampio di gestione e miglioramento degli ambienti di lavoro con il proposito di affrontare gli impatti psico-sociali di differenti classi di problemi:
- problemi di carattere generale: alcoolismo, droghe leggere, ecc. e loro conseguenze sia sul rendimento del singolo individuo (assenteismo, malattie) sia sulla sicurezza durante lo svolgimento della propria attività lavorativa (infortuni a danno non solo dell’individuo in questione ma anche di chi si trova a contatto con questo);
- inserimento di lavoratori appartenenti a categorie protette: valutazione della strada migliore per addestrare opportunamente l’individuo e preparazione dell’ambiente lavorativo, dal punto di vista non solo logistico ma anche da quello dell’accettazione da parte dei futuri colleghi.