2010-09-03 - Come tutti purtroppo ormai sappiamo – e non solo per averlo sentito dire ma per aver visto immagini molto eloquenti in televisione o sul web - il dramma di Haiti continua a consumarsi giorno dopo giorno. Il terremoto dello scorso gennaio ha ulteriormente devastato questa terra già profondamente scossa da una povertà disarmante.
E questa povertà noi di ABB Italia la conosciamo già da qualche anno, sicuramente da quando siamo entrati in più stretto contatto con NPH Italia - Fondazione Francesca Rava onlus.
Questa organizzazione da anni è attiva sul territorio haitiano per dare concretezza a speranze sempre nuove per questo popolo.
Siamo andati a trovare Maria Vittoria Rava nella sede milanese di NPH Italia. Ne abbiamo approfittato per entrare un po’ più da vicino in contatto con questa realtà e raccogliere qualche informazione sul progetto “Angels of Light” – Angeli della Luce – che ABB Italia ha sostenuto recentemente a seguito dell’emergenza. Si tratta di un programma di assistenza dei bimbi vittime del terremoto: ogni giorno i bambini vengono prelevati dagli slums ed accompagnati nei day-camp dove ricevono cibo, cure mediche ed igieniche, giocano e studiano, si incontrano mentre gli assistenti sociali cercano di ricongiungerli, ove possibile, alle loro famiglie.
L’atmosfera che si respira nella sede di NPH Italia è di grande frenesia… ognuno ha il suo compito – anzi a guardare meglio ne ha anche 5 o 6! Scherzi a parte, si percepisce un clima positivo di impegno personale e di grande determinazione.
Lo si percepisce attraverso tutti i volontari impegnati nei loro compiti – chi invia volantini, chi popola i blog, chi risponde alle mail, chi coordina le operazioni di raccolta fondi, chi risponde al telefono, chi da’ retta ai fidanzati che hanno deciso di fare le bomboniere con NPH! – ma soprattutto lo si percepisce incontrando Maria Vittoria, anima pulsante di questa organizzazione.
Maria Vittoria non sta mai ferma – né fisicamente, né col pensiero!
Ogni volta che posa gli occhi su un’immagine, su un volantino, su un SMS appena arrivato, ha subito una storia da raccontare. E grazie a ogni storia che racconta, Maria Vittoria ha la capacità di portarti subito lì, ad Haiti, proprio in mezzo a quelle persone che lei ben conosce e che stanno vivendo il dramma di un’emergenza totale.

“Siamo in contatto continuo con Padre Rick” ci racconta Maria Vittoria “e con i volontari che stanno lavorando ad Haiti. Le emergenze e le priorità sono tante! Il nostro ospedale di Saint Damien, quello che anche voi di ABB Italia avete contribuito a costruire, è stato importantissimo nei momenti del disastro. Anche la Protezione Civile Italiana ha fatto del nostro ospedale la propria base operativa. Oggi stiamo lavorando per ampliarlo, rafforzarlo e renderlo idoneo a rispondere a nuove necessità – come ad esempio quella di poter fornire protesi adeguate a chi ha subito amputazioni. Oltre all’emergenza sanitaria, c’è quella sociale e il vostro aiuto sarà molto importante per poter sviluppare ulteriormente l’esperienza di “Angels of Light”: dobbiamo dare una nuova speranza a questi bambini e portarli al più presto ad una situazione di stabilità e normalità”
Anche il progetto Francisville – città dei mestieri realizzato con lo scopo di produrre beni e servizi essenziali, oltre a insegnare un mestiere a centinaia di bambini salvandoli da un futuro spesso segnato, è stato altrettanto cruciale nell’emergenza.
“Francisville ha avuto un’inaugurazione di fuoco” racconta Maria Vittoria “il terremoto ha subito messo a frutto le attività che erano già operative. Fra queste anche l’officina meccanica realizzata grazie al contributo ABB, che è diventata un punto d’appoggio per attività di riparazione di mezzi e laboratorio di meccanica” .
Infine, Maria Vittoria ha ringraziato nuovamente ABB Italia per l’aiuto fattivo e concreto che l’azienda ha dato alla Fondazione e si è rivolta a tutti i dipendenti “Vorrei invitare le persone di ABB a conoscere più da vicino la nostra Fondazione. Ci sono molte possibilità di impegno volontario! Basta essere creativi, costanti e motivati! Il lavoro non manca!”