2010-03-04 - Dopo il progetto “Perle di Carta”, prosegue la collaborazione tra ABB, la RSU di Sesto San Giovanni, i volontari e la Fondazione AVSI per sostenere le donne di Kampala, aiutandole in ciò che preme di più ad una madre: l’educazione dei propri figli per offrire loro un futuro dignitoso e migliore.
Quest’anno ABB e la RSU di Sesto San Giovanni, con il sostegno dei volontari, hanno deciso di aiutare AVSI nella realizzazione di un centro educativo di eccellenza nel quartiere povero di Kireka, alle porte della capitale Kampala, dove il Meeting Point International è attivo dagli anni novanta a sostegno delle donne e degli orfani di guerra in Uganda.
L’iniziativa nasce da un bisogno evidente ed espresso dalle donne del Meeting Point International che, grazie alla conduzione della Direttrice Rose Busingye, stanno portando avanti un faticoso percorso di riscatto e di affermazione sociale.
La Scuola - La scuola che sarà realizzata in diverse fasi, ospiterà 600 ragazzi per un totale di 12 classi. Questo significa che la media di alunni per classe sarà di 50 ragazzi, contro quella nazionale di 90.
La struttura scolastica comprenderà anche laboratori didattici, mentre la formazione degli insegnanti sarà affidata al Permanent Centre for Education di Kampala, che dal 2002 ad oggi ha formato circa 14.000 persone.
La scuola aspira a diventare un punto di riferimento locale, dove gli alunni, le loro madri e gli insegnanti stessi possano vivere un’esperienza educativa e di crescita umana, e dove la famiglia e la comunità di appartenenza dei ragazzi siano co-protagonisti.
La scuola, infatti, si rivolge ad una popolazione con un grave decadimento culturale dovuto allo sradicamento dal contesto di appartenenza, dopo il forzato abbandono dei villaggi del nord minacciati dalla guerriglia, alla vita nello slum, all’estrema povertà e alla piaga dell’AIDS.
Il contributo di ABB e della RSU di Sesto San Giovanni verrà utilizzato per la costruzione di un’aula della scuola secondaria e per il materiale didattico, che saranno destinati all’istruzione di 50 ragazzi, permettendo l’accesso al sistema formativo anche a chi ne sarebbe altrimenti escluso e contribuendo in questo modo alla lotta al lavoro minorile.
Le donne di Kireka - Quando Rose raggiunse Kireka per la prima volta, verso i primi anni novanta, vi trovò decine di madri intente a spaccare pietre con martelletti di fortuna: ne facevano ghiaia da rivendere per qualche dollaro al giorno. Per loro era l’unica occupazione per sfamare i figli e quanti la guerra e l’Aids ha reso orfani. I mariti sono pochi e quelli rimasti bevono. Sporcizia e cloache a cielo aperto caratterizzavano il quartiere.
In quelle fogne i bambini di Kireka, prima dell’arrivo di Rose, passavano la giornata. “Ora abbiamo già costruito un asilo, paghiamo gli insegnanti e un medico che viene qui un giorno a settimana”. Ma non solo.
“Ho iniziato insegnando a queste donne le basi per la corretta nutrizione dei bambini e soprattutto ad amarli. Curando i loro figli hanno sentito l’esigenza di migliorare loro stesse. Abbiamo così avviato un corso di alfabetizzazione e, oggi, fanno anche queste bellissime collane di carta. Così non si spezzano più la schiena con le pietre”.
Partecipa anche tu al progetto: per aiutare le donne di Kireka nella costruzione della scuola d’eccellenza per i loro figli, dona una collana di perle di carta in occasione della festa della donna. Con il loro acquisto contribuirai anche tu alla realizzazione del loro grande sogno!
PER ORDINARE LE COLLANE: collane@avsi.org
Il contributo di ABB è stato reso possibile dal denaro raccolto durante la Giornata del Volontariato, che l'azienda si era impegnata a decuplicare e a destinare ad un progetto di Responsabilità Sociale.