L’Internet of Things sta diventando ‘noioso’, ed è una buona cosa

2017-10-04 - In tempi brevissimi, l’ IoT si è evoluto da tecnologia a capacità di business

A cura di Guido Jouret



Sono stato recentemente invitato a presentare un discorso in occasione del Things World Solutions Congress a Barcellona. L'organizzatore è stato inflessibile circa il tipo di intervento che il congresso si aspettava; non più un discorso visionario sul potenziale futuro di un'infrastruttura globale di dispositivi connessi del tipo "immaginare un mondo": bisognava lasciarsi indietro la retorica e portare come esempio molti clienti reali che usano oggi l’IoT.

Farlo è stato semplice. Solo pochi anni fa avrei avuto bisogno di almeno una ventina di storie per spiegare l'Internet of Things industriale e le meraviglie che avrebbe provocato in seguito. Ora lo posso fare con tre lettere: "IoT". Mi sono detto, ok, parliamo di casi concreti e di come l’IoT può rendere più efficace la tua attività.

La stessa cosa è avvenuta lo scorso aprile durante la grande Industrial Fair di Hannover in Germania a cui hanno partecipato 250.000 persone e quasi 7.000 aziende. Un festival dell’ingegneria elettronica e meccanica. Negli anni scorsi, la manifestazione girava tutta intorno agli oggetti: il mio filo di rame è meglio del tuo. Quest'anno è stato il paese delle meraviglie dell’IoT: digital twin e robot oltre a droni e realtà virtuale, software connessi per la manutenzione predittiva e il monitoraggio remoto... tecnologia digitale che consente ai quotidiani oggetti commerciali di sentire, analizzare e agire.

Per un attimo, la richiesta dell’IoT Congress di citare difficili casi di utilizzo e il fatto che tutti ad Hannover avevano capito la promessa dell’IoT mi ha reso un po’ triste: l’IoT non è più speciale. Tutto ciò è terribile. Ma poi ho capito con crescente entusiasmo che è vero l'esatto contrario: ora che così tante persone afferrano ciò che promette l'Internet of Things, possiamo rendere completamente attuale la visione che lo caratterizza e affrontare una questione di fondamentale importanza: cosa può fare l’IoT per il tuo business?

Abbiamo già visto questo film. Ricordo di aver conosciuto il web browser Mosaic di Marc Andreesen nel 1994. Davvero fantastico, pensai, ma a cosa diavolo serve? I web browser sono in circolazione da quando Tim Berners-Lee ha rilasciato il primo nel 1991, ma nel 1994 i browser erano ancora strumenti scientifici specialistici utilizzati soprattutto per collegare tra loro i laboratori di ricerca.

Ho fatto parte della rivoluzione web e ricordo i clienti che chiedevano: "Che cosa è il web? Perché ne ho bisogno?" Poi la tecnologia si evolse e il mistero evaporò come rugiada al sole del mattino. Con la diffusione della la sua comprensione, le aziende si convinsero rapidamente delle ragioni della loro presenza sul web: all’inizio ci sono state inerti brochurware, poi i servizi clienti, l’e-commerce, il marketing, il brand building, la gestione dei rapporti con i clienti, i social media e così via. I clienti sono rapidamente passati dal chiedersi perché dovevano essere sul web al suo utilizzo per usi commerciali reali che sfruttano tutte le sue funzionalità.

Ci stiamo avvicinando a questo punto anche nell’IoT industriale. Lo stanno applicando tutti: l’IoT si basa sui precedenti capitoli della rivoluzione digitale e li estende al mondo fisico. Web e cellulari sono oggetti digitali che parlano al mondo digitale, mentre l’IoT converte il fisico in digitale e poi di nuovo in fisico.
Senza molte spiegazioni o confusione, i clienti ora comprendono l’opportunità di business per:
  • Digital twin – la simulazione di un oggetto fisico o di un sistema che consente alle aziende di progettare e testare digitalmente prodotti, fabbriche o intere catene di fornitura prima di essere effettivamente realizzate
  • Monitoraggio remoto – utilizzo di sensori connessi installati in macchine, fabbriche, centrali elettriche o intere reti elettriche, network operation center, aeroporti, veicoli spaziali, ecc., per creare report automatizzati sulla condizione delle attività cruciali
  • Manutenzione preventiva - monitoraggio delle attrezzature in servizio per determinare le tempistiche più efficaci e più opportune dal punto di vista di business per la loro manutenzione

Sembra un menù, giusto? Questo è il punto. Poche persone sono a loro agio nel mangiare in un ristorante senza menù. Una volta che i clienti dell’IoT conoscono e comprendono i servizi e le capacità disponibili, possono iniziare a quantificare il beneficio e il ritorno sull'investimento. Ad esempio, posso dire con sicurezza a un cliente che può risparmiare dal 10 al 15 per cento sui costi di service con il monitoraggio remoto; disponiamo di numerose referenze da citare, non solo di ABB ma dei più importanti fornitori di IoT

Sto dicendo che l'IoT industriale è destinato alla commercializzazione e si possonopuoi ottenere grandi risultati IoT da chiunque? Ovviamente no. Ora che i nostri clienti comprendono la potenzialità dell’IoT, la differenziazione competitiva deriva dallo sviluppo di nuove e migliori capacità, da una maggiore comprensione delle attività dei clienti, da servizi a valore aggiunto più ricchi e da modelli di business più attraenti per la partnership con i nostri clienti.

In alcune industrie che serviamo, ad esempio, Oli and Gas e minerario, sono ancora alle prime armi con l’IoT. I leader di queste industrie stanno iniziando ora e un vocabolario, una grammatica e casi d'uso comune di IoT emergenti li aiutano a superare rapidamente il limite dell a sua adozione

In tempi brevissimi, l’IoT si è evoluto da tecnologia a capacità di business, proprio come è accaduto con il web. Le persone non parlano più di browser e di HTML. Tutto quello che chiedono è: "Come posso fare questa transazione online?" Con l'IoT industriale, siamo andati oltre il famoso discorso di Arthur C. Clarke, da "Qualsiasi tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia" a "OK, IoT. Mostrami come puoi migliorare la mia attività ".


Note sull'autore:
GUIDO JOURET

Mr. Jouret è entrato a far parte di ABB il 1 ° ottobre 2016 come Chief Digital Officer per guidare il next level nello sviluppo e implementazione delle soluzioni digitali di ABB per clienti e aziende in tutto il mondo. Prima di entrare in ABB, è stato Chief Technology Officer di Nokia Technologies e, prima ancora, è stato in Envision Energy, dove ha guidato il business dei prodotti software, tra cui una piattaforma per l'Internet emergente nel settore dell'energia. Mr. Jouret ha passato i primi 20 anni della sua carriera a Cisco, dove ha ricoperto l'incarico di Direttore Generale della Divisione Internet of Things. E 'stato anche Chief Technology Officer e Direttore Generale del Cisco Emerging Technologies Group, un'unità incaricata di incubare nuove imprese. Mr. Jouret è un cittadino americano e belga.



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