Necessari adattamenti a causa dell'altitudine per la Formula E a Città del Messico

2018-03-02 - Il circuito più in quota della serie ABB FIA Formula E Championships richiede che i piloti e i loro team tengano conto della sfida rappresentata dall’aria rarefatta

Ognuno dei 10 siti di gara della serie ABB FIA Formula E Championship presenta sfide uniche che piloti e team devono superare per essere competitivi. Ma la gara di Città del Messico del 3 marzo, quinta tappa di questa stagione per il circuito internazionale, potrebbe porre le condizioni più impegnative di tutte.

Tuttavia per un leader tecnologico e innovativo come ABB, le sfide rappresentano un'opportunità per dimostrare i principali vantaggi delle auto ecocompatibili della Formula E.



La gara metterà alla prova le speciali strategie richieste a piloti e team quando gareggeranno alla quota più alta della serie: circa 2.200 metri, o più di 1.4 miglia sopra il livello del mare. L'aria rarefatta a questa quota depotenzia l'aerodinamica delle auto, così come i suoi vitali sistemi di raffreddamento.

Gli effetti dell'altitudine saranno evidenti anche per gli spettatori che affrontano il viaggio per assistere alla competizione in prima persona. Un appassionato di corse che guida i 320 chilometri dalla città costiera del Golfo di Tecolutla alla pista Autódromo Hermanos Rodríguez incontrerà sul suo percorso una ripida salita verticale.

Questo viaggio metterà alla prova le capacità di una automobile tradizionale, con il motore che perde il 20 per cento della sua potenza man mano che l'aria si assottiglia e che soffre la mancanza dell’ossigeno necessario a sostenere la combustione nei cilindri (l’autista e i passeggeri condivideranno con il motore questa situazione a causa del cambio di altitudine mentre raggiungono i loro posti in tribuna).

L'altitudine di Città del Messico ha rappresentato a lungo una sfida per le auto da corsa alimentate a combustibili fossili su questo tracciato, dove il circuito di Formula 1 ha gareggiato per la prima volta nel 1963. Ma l'aria più rarefatta non ha alcun effetto distruttivo sulla potenza delle auto completamente elettriche di Formula E, che traggono tutta la loro potenza da una batteria installata a bordo. Come risultato, le auto della Formula E hanno la stessa quantità di cavalli motore qui come a livello del mare.

Il che non vuol dire che le auto da corsa elettriche non debbano far fronte ad altre sfide dovute all'altitudine.

Una serie di compromessi

Uno svantaggio della ridotta densità dell'aria, per le auto di Formula E e di Formula 1, è la perdita di carico aerodinamico, il benefico effetto aerodinamico degli alettoni e dei pannelli della carrozzeria dell'auto che aiuta la trazione in curva ad alta velocità. Per compensare, i team possono regolare l'angolo degli alettoni anteriori e posteriori per recuperare un pò di carico. Ma così facendo aumenterà anche la resistenza aerodinamica e la resistenza al vento che riduce le velocità massime.

Il compromesso tra carico aerodinamico e resistenza aerodinamica è un calcolo che ogni team fa utilizzando sofisticate simulazioni al computer. In generale si è scoperto che la perdita di carico aerodinamico ha un effetto maggiore sui tempi del giro rispetto a qualsiasi vantaggio realizzato grazie alla minore resistenza. Tutte queste informazioni verranno prese in considerazione dalle strategie dei piloti di Formula E e dei loro team a Città del Messico, durante la corsa tra le 17 curve del circuito di 2,1 chilometri, con tempi/giro di poco più di un minuto.

Un'altra grande sfida è il raffreddamento dei motori, delle trasmissioni, dell'elettronica e, soprattutto, dei freni. I motori delle auto elettriche non generano il calore di un motore a combustione, ma si surriscaldano. In Formula E si può fare ben poco per compensare l'effetto di un raffreddamento ridotto causato dall'aria rarefatta perché le regole non consentono l'aggiunta di radiatori più grandi o l'apertura di prese d'aria. I team della Formula E riportano che il problema è aggravato dal fatto che a causa dell’aria rarefatta le auto da corsa elettriche raggiungono i loro punti di frenata andando più veloci. Quindi i freni devono lavorare ancora più duramente diventando più caldi.



Detto questo, le difficoltà in alta quota sono più pronunciate per i team di Formula 1, che terranno la prossima gara a Città del Messico in ottobre. Sebbene i motori V6 turbocompressi delle attuali vetture di Formula 1 non subiscano una perdita di potenza così grave come i loro predecessori, sono molto più stressati rispetto a quando si trovano sul livello del mare.

Per compensare la ridotta efficacia di raffreddamento in quota, i team di Formula 1 devono utilizzare canalizzazioni e aperture più grandi nei pannelli della carrozzeria per mantenere le temperature sotto controllo, una misura consentita dalle regole della Formula 1. Ma quelle regolazioni aumentano la resistenza aerodinamica. Per compensare la ridotta densità dell'aria alla quota di Città del Messico, i team di Formula 1 generalmente impostano le loro vetture per il massimo carico aerodinamico, il che aumenta ulteriormente la resistenza.

Per le auto elettriche di Formula E, alcune decisioni, come la scelta delle gomme, sono molto più semplici. Per ognuna delle due vetture che un pilota di Formula 1 porta in gara, le squadre possono utilizzare fino a 40 pneumatici per vettura a corsa, con nove scelte di mescole tra cui scegliere, a seconda del tempo e delle condizioni del tracciato

Per le auto elettriche, invece, a ciascuna vettura viene assegnato un solo set di quattro nuovi pneumatici (più due pneumatici usati della gara precedente) per ognuna delle due vetture di ogni pilota per la durata dell'intero evento: prove, qualifiche e gara. Gli pneumatici sono fatti per essere in seguito riciclati. Insieme alla loro totale assenza di inquinanti di scarico, le auto della Formula E rappresentano un valido esempio di sport motoristico sostenibile oltre a rappresentare un laboratorio tecnologico per il futuro del trasporto.

Le somiglianze principali condivise da Formula E e Formula 1? Gli adattamenti in alta quota fanno tutte parte di una strategia complessa.

Differenze tra Formula E e Formula 1 (infografica disponibile per il download nel link a destra)


Ecco perché, a Città del Messico il 3 marzo, gli adattamenti che le squadre hanno fatto in anticipo potrebbero rivelarsi quasi cruciali per il risultato come qualsiasi cosa facciano i piloti una volta che le luci di partenza segnalano che la gara è iniziata.



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