Trend globali dell’efficienza energetica: la seconda edizione del Report ABB

Produzione intelligente: puntare a una migliore efficienza energetica. Il rapporto sull’andamento globale dell’efficienza energetica presentato oggi all’ABB Energy Efficiency Award 2014.

A che punto è la situazione globale in materia di efficienza energetica? Quali fattori determinano gli investimenti e quali sono invece gli ostacoli? Quali prassi e procedure adottano le aziende in materia energetica? E infine: quali prospettive per il futuro?

Ecco le domande a cui vuole dare risposta il nuovo rapporto “Trend globali dell’efficienza energetica”, la seconda edizione del documento di riferimento di ABB sull’efficienza energetica. Incentrato sull’andamento generale e sulle prospettive nel settore dell’industria e delle utility, il rapporto viene presentato ai media in occasione dell’ABB Energy Efficiency Award, il premio riconosciuto da ABB alle aziende italiane che hanno ottenuto i migliori risultati in termini di risparmio energetico ed economico e di sostenibilità, grazie proprio all’applicazione di innovazioni tecnologiche per l’efficienza energetica.

Il report è articolato in due sezioni. La prima è stata realizzata dall’Economist Intelligence Unit, che si è occupata di realizzare un sondaggio condotto a livello mondiale tra circa 340 executive senior executive dell’industria e delle utility, con l’obiettivo di misurare e analizzare le tendenze e le prospettive delle aziende in tutto il mondo in relazione all’utilizzo più efficiente dell’energia.
La seconda parte è stata commissionata a Enerdata, una società di consulenza specializzata nel settore globale dell’energia. Oltre agli scenari globali, la ricerca si focalizza sui Paesi del G20 che rappresentano circa tre quarti del consumo energetico mondiale, tra cui l’Italia.

La situazione generale evidenzia come le attività produttive rappresentino circa un terzo del consumo finale totale di energia del mondo. E man mano che la popolazione mondiale continua a crescere e il livello di vita a migliorare, la domanda di beni di produzione è destinata ad aumentare ulteriormente.

Ma qual è la posizione degli executive manager dell’industria verso il tema? Circa il 77 per cento dei produttori afferma che l’efficienza energetica sarà un fattore critico di successo fondamentale per la propria redditività nei prossimi 20 anni, per via della volatilità dei prezzi dell’energia e le preoccupazioni relative alla sicurezza del suo approvvigionamento.

Molte più aziende riservano maggiore attenzione verso la sostenibilità, vista come leva strategica per una maggiore competitività: in questo scenario l’efficienza energetica diviene un elemento prioritario. Per il 35 per cento degli intervistati, la sostenibilità è un fattore determinante sulla scelta di investire in efficienza energetica ed è interessante notare come questo dato sia in crescita del 30 per cento rispetto al 2010, periodo al quale risale la prima edizione del Report ABB.

Anche se la percentuale delle aziende che investono in impianti e attrezzature efficienti non è in crescita, è in netta crescita (dal 50 al 67 per cento) la percentuale delle aziende che hanno messo a punto un sistema allargato di gestione dell’energia, primo passo verso un piano di investimento in efficienza energetica. Anche la pressione normativa, nei prossimi anni, si intensificherà. Già diversi Paesi prevedono una regolamentazione dell’efficienza energetica per promuovere migliori prassi e tecnologie nell’industria, creando al tempo stesso dei benchmark di riferimento che possano aiutare le aziende a confrontare le loro prestazioni in termini di consumo energetico.
L’efficienza energetica nei processi industriali sarà guidata non solo dall’applicazione di attrezzature e impianti ad elevata efficienza, ma soprattutto dall’ottimizzazione dei processi stessi, facilitata dall’adozione di soluzioni software e di sistemi di controllo e automazione che permettano una modellizzazione in tempo reale e il conseguente effetto sui consumi energetici.

I dati raccolti da Enerdata dimostrano come negli ultimi 20 anni i progressi in materia di efficienza energetica sono stati significativi. A livello mondiale, dal 1990 l’energia necessaria per unità di PIL (intensità energetica) è in calo dell’1,3 per cento/anno, con miglioramenti registrati in tutte le aree geografiche e in Cina, CSI e India. L’industria e il settore della produzione di energia hanno contribuito a quasi la metà di tale riduzione (rispettivamente circa il 30 e 15 per cento).



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