Zurigo, 3 febbraio 2000 - ABB, la società tecnologica globale, ha annunciato oggi che gli utili e il cash flow hanno registrato un aumento significativo nel 1999, anno basilare per ABB contrassegnato dal rapido cambiamento del suo portafoglio di attività e dall’introduzione dell’azione unica. Mentre continua lo spostamento verso una tipologia di business a maggior valore aggiunto e sempre piu’ basata sul
knowledge, ABB prevede che il 2000 sarà un anno di forte crescita. Nel frattempo la società si sta preparando per la quotazione alla Borsa americana.
| (Milioni di dollari, salvo dove diversamente indicato) (*1) | 1999 | 1998 | Variazione* |
| Ricavi | 24.681 | 23.733 | + 4% |
| Utile operativo | 2.416 | 1.858 | +30% |
| Utile netto | 1.614 | 1.305 | + 24% |
| Cash flow operativo netto | 1.823 | 1.037 | + 76% |
| Utile netto per azione (dollari USA) | 5,38 | 4,35 | + 24% |
| Dividendo per azione (franchi svizzeri) (*2) | 3,00 | 2,47 | +21% |
| Dividendo per azione (corone svedesi) (*2) | 16,00 | 13,58 | +18% |
*) Utilizzando le valute locali, i
ricavi sono aumentati dell’8 percento e l’
utile operativo del 34 percento.
*1) Tutte le cifre riflettono la “nuova” struttura di ABB a seguito del conferimento della maggior parte delle attività di generazione di energia alla joint venture ABB ALSTOM POWER.
*2) Dividendo 1999 per azione come proposto. Dividendo pro forma 1998 per azione, basato sulla nuova struttura ad azione unica.
“Stiamo affrontando un mondo nuovo nel quale le chiavi per offrire maggior valore sono velocità, flessibilità e
brain power; la nuova ABB che stiamo reinventando diventerà leader in questo mondo” ha dichiarato Göran Lindahl, Presidente e Amministratore Delegato di ABB. “Ci stiamo espandendo in attività dove possiamo essere leader, abbandonando quelle in cui ció non è possibile. I nostri risultati del 1999 dimostrano che siamo avviati nella giusta direzione e che per il futuro possiamo aspettarci una forte crescita. Il nostro obiettivo è aumentare il margine operativo del Gruppo al 12 percento entro i prossimi quattro anni, sulla base di una crescita annua dei ricavi dal sei al sette percento”.
Tutti i settori industriali di ABB hanno conseguito maggiori utili operativi e la maggior parte di essi ricavi stabili o in crescita, in conseguenza sia di un aumento della domanda per le soluzioni globali tecnologiche e di service di ABB che di un attento controllo dei costi. Il cash flow operativo, indicatore chiave della capacità di ABB di generare maggior valore, ha raggiunto i 1.823 milioni di dollari, con un aumento del 76%. L’utile netto ha raggiunto il massimo storico di 1.614 milioni di dollari.
Agli utili ABB per il 1999 ha contribuito il capital gain prodotto dal trasferimento della maggior parte delle proprie attività di generazione di energia alla joint venture al 50 percento tra ABB e la ALSTOM francese, denominata ABB ALSTOM POWER. Se si esclude questo contributo, gli utili operativi hanno registrato un aumento del 16 percento, il che ha portato ad un margine operativo dell’8,7 percento (7,8 percento nel 1998); l’utile netto è aumentato dell’11 percento.
Obiettivi a lungo Termine (1)
Il migliorato posizionamento di ABB nelle tecnologie collegate al knowledge e al service sarà il motore della sua crescita negli anni a venire:
- Le spinte maggiori al settore Trasmissione di Energia verranno dai clienti che affidano in outsourcing il service e l’ammodernamento dei loro impianti, dalle opportunità di interconnessione di rete tra i vari Paesi, dalle innovazioni nella tecnologia dell’alta tensione e dalla crescente domanda di sistemi di trading dell’elettricità.
- Il settore Distribuzione di Energia continuerà a rivolgersi ai mercati liberalizzati e a concentrarsi su prodotti, sistemi e soluzioni modulari ed intelligenti per l’industria della distribuzione elettrica, compresa la generazione distribuita.
- Nel settore Automazione nuove applicazioni di eCommerce e un’unica piattaforma aperta di software, oltre ad alleanze strategiche selettive, ci permetteranno di creare nuove soluzioni e ulteriori economie di scala .
- Il settore Oil, Gas e Petrolchimica si focalizzerà su nuovi sistemi “intelligenti” per la produzione e il trattamento sottomarino degli idrocarburi (sviluppo e produzione di petrolio e gas) oltre che sulle nuove tecnologie di processo per le industrie di raffinazione e petrolchimica.
- Il settore Building Technologies (precedentemente chiamato “Products and Contracting”) identifica le sue aree chiave di crescita nelle vendite globali di prodotti per la bassa tensione, nelle soluzioni tecnologiche integrate per gli edifici e nel full service.
- Il settore Servizi Finanziari si espanderà ulteriormente nei mercati regionali chiave, svilupperà nuovi pacchetti di finanziamento a supporto delle vendite di ABB e creerà nuovi canali di mercato basati sull’eCommerce.
Gli obiettivi a lungo termine di ABB per settore sono riassunti nella tabella che segue.
| Obiettivi del Gruppo e dei settori ABB | Crescita media annua composta dei ricavi
2000-2003 | Margine operativo entro il 2003 |
 |  |  |
| Trasmissione di energia | 6% | 12% |
| Distribuzione di energia | 10% | 10-11% |
| Automazione | 6% | 14-15% |
| Oil, Gas e Petrolchimica | 7% | 7-8% |
| Building Technologies | 7% | 9% |
| Servizi Finanziari | Non disponibile | Utili >500 milioni di $ |
| Gruppo ABB | 6-7% | 12% |
Il Gruppo ABB prevede che i ricavi aumenteranno mediamente del 6-7 percento all’anno nel corso dei prossimi quattro anni. Continuando a focalizzarsi su una crescita profittevole, per quanto riguarda il margine operativo ABB ha come obiettivo il raggiungimento del 12 percento entro il 2003.
(1) Le dichiarazioni contenute in questo comunicato stampa relative a fatti non storicamente documentati sono indicazioni che non costituiscono garanzia di risultati futuri e che comportano rischi e incertezze, compresi - ma non limitatamente ad essi - le future condizioni economiche globali, i tassi di cambio, le autorizzazioni di legge, le condizioni di mercato, le azioni della concorrenza ed altri fattori al di fuori del controllo della società.
La Nuova ABB
Fin dai primi mesi del 1999 ABB ha continuato la propria trasformazione con l’acquisizione della Elsag Bailey Process Automation, diventando in tal modo leader di mercato nel settore dell’automazione industriale. ABB ha disinvestito la quota del 50 percento che deteneva in Adtranz, ha costituito la società mista ABB ALSTOM POWER, un nuovo fornitore per l’industria globale della generazione di energia e ha deciso di vendere le proprie attività nucleari alla società inglese BNFL, operazione per la quale è in attesa delle prescritte autorizzazioni. ABB ha esteso le sue attività nel settore ad alto tasso di crescita del full service attraverso l’acquisizione di una delle maggiori società brasiliane attive in questo campo. Del 1999 sono anche l’introduzione dell’azione unica e la preparazione per la quotazione alla Borsa statunitense. Il settore industriale precedentemente denominato “Products and Contracting” è stato ribattezzato Building Technologies. Ció al fine di meglio evidenziare la sua focalizzazione nell’offerta di soluzioni tecnologiche complete che includono prodotti, service e manutenzione di fabbricati e stabilimenti.
ABB ha lanciato una grande iniziativa di creazione del valore concentrando l’attenzione del management su alcuni indicatori di valore quali crescita di volumi e margini, riduzione del capitale circolante ed eliminazione delle attività a bassa contribuzione. La società valuta tutti i suoi investimenti con l’obiettivo di garantire un ritorno che sia significativamente maggiore del costo medio del capitale in quella particolare area di attività. Agli stessi principi di creazione del valore si rifà il settore Ricerca & Sviluppo di ABB. Nel 1999, gli investimenti in questo settore hanno raggiunto l’8,4 percento dei ricavi (l’8,2 percento nel 1998), con importanti sviluppi nelle nanotecnologie a livello molecolare, nei processi produttivi completamente automatizzati e robotizzati e in potenti semiconduttori ad alta tensione.
Anch le alleanze e le partnership a lungo termine stanno acquisendo grande importanza per ABB, in quanto sono veicoli di sviluppo di nuove tecnologie e consentono di offrire soluzioni complete. Le partnership con altre società tecnologiche ci permettono di ottenere quelle economie di scala necessarie allo sviluppo di prodotti, consentendo di essere competitivi a livello globale. In tutti i nostri settori di attività lavoriamo in partnership con i nostri clienti, spesso attraverso accordi di fornitura a lungo termine, fornendo loro una vasta gamma di tecnologie, prodotti, sistemi e servizi.
Nel 2000, ABB intende compiere ulteriori importanti passi nel campo dell’eCommerce, per utilizzarne appieno il potenziale, sviluppando velocemente la propria capacità di servire i clienti online. All’interno del nostro Gruppo decentralizzato vengono introdotti a livello mondiale nuovi strumenti basati sull’
information technology e processi condivisi, quali amministrazione, finanza e servizi di
information technology, al fine di migliorare l’efficienza e di sfruttare le economie di scala e di scopo.
Alla fine del 1999, il numero totale dei dipendenti del Gruppo ABB era di 164.154 rispetto a 199.232 alla fine del 1998. Non considerando gli addetti passati nella joint venture ABB ALSTOM POWER, il numero dei dipendenti nel 1998 era di 162.793. Il personale dei settori Automazione, Building Technologies e Servizi Finanziari è aumentato soprattutto grazie alle acquisizioni. Il settore Building Technologies ha anche incrementato il personale dislocato presso clienti grazie ai nuovi contratti di full service. Su basi comparabili, tenendo conto di acquisizioni e dismissioni, il numero dei dipendenti è diminuito del 4 percento.
Mercato e Ricavi
La trasformazione di ABB prende corpo in un momento in cui i mercati mondiali sono in fase di miglioramento. La produzione industriale è in aumento nella maggior parte dei Paesi OCSE, dove si concentra più dell’80 percento delle attività ABB. La crescita economica è migliorata nella quasi totalità dell’Europa, compresa l’Europa centrale e orientale. Le economie di Stati Uniti e Canada hanno registrato una forte crescita che ha stimolato la ripresa nel Sud America. Tuttavia i bassi prezzi delle commodities, soprattutto nella prima metà dell’anno, hanno rallentato gli investimenti da parte di clienti ABB in diverse industrie nordamericane basate sulle commodities, quali l’industria mineraria e della carta. Anche in tutta l’Asia si assiste ad una ripresa economica, con la crescita della Cina che si mantiene ad alti livelli. I ricavi Per facilitare il confronto, ABB ha escluso le attività di generazione di energia conferite alla joint venture ABB ALSTOM POWER dagli importi 1998 e 1999 relativi a ricavi, spese ed utile operativo. sono aumentati del 4 percento trainati dagli aumenti nei settori Automazione, Distribuzione di Energia, Oil, Gas e Petrolchimica.
Gli ordini sono aumentati del 4 percento, mentre i grandi ordini (superiori ai 15 milioni di dollari) sono aumentati del 14 percento. Gli ordini per prodotti di serie, che attualmente rappresentano circa l’80 percento dei ricavi di ABB, hanno registrato un aumento del 2 percento. Se si escludono gli effetti valutari (l’effetto di cambio delle valute locali in dollari USA, valuta di consolidamento di ABB), gli ordini per prodotti di serie sono aumentati del 6 percento e i grandi ordini del 17 percento. Tra i grandi ordini possiamo citare il potenziamento di un’importante rete elettrica americana, sistemi di alta tensione in Cina, importanti progetti di full service per l’industria cartaria, robot per il servizio postale americano e stazioni di compressione del gas in Polonia. Il portafoglio ordini ha raggiunto i 14.886 milioni di dollari (14.934 nel 1998).
Sia i ricavi che gli ordini sono aumentati dell’8 percento se espressi nelle valute locali.
Redditività
L’espansione di ABB in attività a più alto margine, il rigoroso controllo dei costi e più efficienti processi interni hanno portato ad ulteriori miglioramenti degli utili e dei margini. L’utile operativo dopo gli ammortamenti è aumentato del 30 percento, raggiungendo 2.416 milioni di dollari (1998: 1.858 milioni di dollari). Escludendo il capital gain Capital gain di 262 milioni di dollari a livello di utile operativo o di 162 milioni di dollari a livello di utile netto dopo le tasse. generato dalla formazione di ABB ALSTOM POWER, l’utile operativo è aumentato del 16 percento. Il margine operativo corrispondente è dell’8,7 percento nel 1999 rispetto al 7,8 percento dell’anno precedente. Le spese per il personale e per i materiali sono diminuite come percentuale dei ricavi I ricavi comprendono le variazioni dei lavori in corso e dei prodotti finiti. . Le spese per il personale sono diminuite al 30,1 percento (1998: 30,8 percento) e le spese per i materiali sono diminuite al 41,2 percento (1998: 41,8 percento). Le altre spese sono aumentate al 16,8 percento dei ricavi (1998: 16,6 percento) a seguito di un maggior utilizzo dell’
outsourcing.
Tutti i settori industriali hanno aumentato gli utili operativi; il margine operativo del settore
Trasmissione di Energia ha superato l’11 percento. Anche i settori
Building Technologies e
Distribuzione di Energia hanno aumentato i propri margini. Il settore
Oil, Gas e Petrolchimica ha mantenuto la propria redditività in un mercato difficile. Come previsto, il settore
Automazione non ha raggiunto il livello dei margini dello scorso anno sia a causa dell’integrazione di Elsag Bailey che per aver sostenuto la quota maggiore dei costi di 150 milioni di dollari cui ha fatto fronte il Gruppo nel 1999 per la preparazione all’Anno 2000. Il settore
Servizi Finanziari dichiara ancora una volta un ottimo risultato operativo.
L’EBITDA (utili prima di interessi, tasse, ammortamenti ed accantonamenti) è aumentato a 3.234 milioni di dollari (1998: 2.592 milioni di dollari), un’altra indicazione del miglioramento degli utili e della generazione di cash flow. Il cash flow operativo è aumentato del 76 percento a 1.823 milioni di dollari (1998: 1.037 milioni di dollari), aumento non influenzato dal capital gain.
L’utile netto ammonta a 1.614 milioni di dollari (1998: 1.305 milioni di dollari). Se si esclude il capital gain, l’utile netto è aumentato dell’11 percento. Le imposte sul reddito sono state di 665 milioni di dollari, con un’incidenza fiscale del 28,8 percento (1998: 29,1 percento).
Il ritorno sul patrimonio netto ha raggiunto il 27,9 percento (1998: 23,2 percento) e il ritorno sul capitale investito è stato del 21,8 percento. Su tale valore pesano le recenti acquisizioni ancora in corso di integrazione (1998: 21,1 percento).
ABB ALSTOM POWER
La società mista con la francese ALSTOM ha fatto registrare una forte crescita degli ordini durante i primi sei mesi di attività, soprattutto nel campo delle turbine a gas. L’acquisizione piu’ importante è stata una centrale a ciclo combinato da 2x800 megawatt in Spagna. Come già dichiarato, gli obiettivi della società sono di raggiungere un margine operativo netto del 3-4 percento nel corso del 2000 (cioé nel primo anno completo di attività) e del 7-8 percento a piú lungo termine. I risultati operativi di ABB ALSTOM POWER dal luglio al dicembre 1999 hanno raggiunto i 26 milioni di Euro (28 milioni di dollari). La quota del 50% di ABB, al netto degli item finanziari, è ammontata a 6 milioni di dollari e viene registrata sotto la voce
Earnings from Equity Accounted Companies.
Bilancio
ABB ha continuato a ridurre la propria dipendenza dagli
heavy assets. Il totale di attrezzature e macchinari, oltre a terreni e fabbricati, rispetto al totale delle attività ha infatti raggiunto nel 1999 l’11,5 percento. La percentuale di tali attività rispetto al totale delle attività ha registrato per il terzo anno consecutivo una riduzione di due punti. Nel 1999 le acquisizioni sono ammontate a 1.745 milioni di dollari (1998: 274 milioni di dollari); la più importante è stata quella di Elsag Bailey, valutata 2.204 milioni di dollari, inclusi 648 milioni di dollari di debiti. Il goodwill dell’acquisizione Elsag Bailey è stato di 2.206 milioni di dollari. Gli investimenti in immobilizzazioni fisse nel 1999 hanno raggiunto i 679 milioni di dollari (1998: 738 milioni di dollari), comprensivi di 74 milioni di dollari per terreni e fabbricati e 475 milioni di dollari per macchinari e attrezzature.
Dividendi
La politica dei dividendi di ABB consiste nel distribuire dal 30 al 50 percento dell’utile netto consolidato dell’anno. Per il 1999, il Consiglio di Amministrazione propone un dividendo di 900 milioni di franchi svizzeri (4.800 milioni di corone svedesi). Tradotto in dollari USA al cambio in vigore al momento della decisione, il dividendo corrisponde al 38 percento dell’utile netto di ABB per il 1999, escludendo il capital gain (1998: 40 percento).
Previsioni per il 2000
Per il 2000, si prevede che la ripresa dei paesi emergenti farà lievitare ordini e ricavi del settore
Trasmissione di Energia, con un leggero aumento degli utili. Le liberalizzazioni e le privatizzazioni in corso cosí come la domanda per soluzioni di sistema dovrebbero aumentare sia i volumi che gli utili del settore
Distribuzione di Energia. La ripresa della maggior parte dei mercati del settore
Automazione unita a rilevanti riduzioni dei costi ed alle sinergie con Elsag Bailey, recentemente acquisita, dovrebbero aumentare i ricavi e gli utili operativi. Si prevede che i ricavi del settore
Oil, Gas e Petrolchimica aumentino leggermente mentre gli utili operativi dovrebbero mantenersi all’incirca allo stesso livello, sebbene entrambi saranno deboli nella prima metà dell’anno a causa del ridotto livello degli ordini acquisiti nel 1999. E’ previsto un aumento di ricavi e utili per il settore
Building Technologies. Rispetto al livello del 1999, l’utile prima delle tasse del settore
Servizi Finanziari dovrebbe registrare un aumento.
Si prevede che la svolta economica positiva in corso praticamente in tutte le regioni sosterrà in misura ancora maggiore le attività di ABB. ABB stima che il beneficio derivante dal miglioramento economico in Europa ed in altre importanti regioni si paleserà entro la metà del 2000.
Per il 2000, la previsione è di un aumento di ricavi per ABB. Anche l’utile operativo aumenterà rispetto al 1999, escludendo il capital gain. Il cash flow crescerà come minimo in linea con gli utili. Guidata da chiari obiettivi di creazione del valore, ABB continuerà la sua trasformazione strategica nel 2000 ed oltre.
Cambio Dollaro – Lira
Media 1999 1,00 USD = 1.814,9 ITLira
Fine anno 1999 1,00 USD = 1.930,5 ITLira
Media 1998 1,00 USD = 1.736 ITLira
Fine anno 1998 1,00 USD = 1.658 ITLira