2007-02-15 - Il 2006 di ABB Italia è stato caratterizzato da un aumento del 14% rispetto al 2005 sia per gli ordini, che sono stati pari a 2.098 milioni di euro, che per i ricavi, che si sono attestati a 1.913 milioni di euro, mentre è continuato il miglioramento della redditività già registrato nel 2005.
Sesto San Giovanni (Milano), 15 febbraio 2007 – In data odierna sono stati annunciati gli ottimi risultati 2006 del Gruppo ABB a livello mondiale, che hanno confermato il trend positivo che ha caratterizzato gli ultimi anni. Il comunicato stampa di Gruppo è disponibile sul sito www.abb.it
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Per quanto riguarda il nostro Paese, ABB Italia ha registrato nel 2006 ordini per 2.098 milioni di euro, con un aumento del 14% rispetto all’anno scorso (1.832 milioni di euro nel 2005) e ricavi per 1.913 milioni di euro, con un aumento del 14% sempre rispetto all’anno precedente (1.671 milioni di euro nel 2005). Nel 2006 è continuato il miglioramento della redditività già registrato nel 2005, mentre la percentuale di export sui ricavi si è mantenuta pari al 53 per cento. I dipendenti al 31 dicembre 2006 sono 6.450, di cui 5.068 permanenti (6.357, di cui 5.136 permanenti nel 2005).
In Italia operano tutte e cinque le divisioni di ABB, il cui peso relativo sui ricavi risulta essere il seguente: Automation Products 47%, Process Automation 21%, Robotics 3%, Power Products 23%, Power Systems 6 per cento.
Gli ordini di maggior valore nell’area Automation sono stati acquisiti in Algeria: uno, del valore di 210 milioni di dollari, relativo al potenziamento delle stazioni di compressione gas di Hassi R’Mel; il secondo, del valore di 215 milioni di dollari, per la realizzazione delle stazioni di pompaggio olio di Haoud El Hamra. Nell’area Power l’ordine più importante (180 milioni di dollari) è stato assegnato ad ABB da Terna e riguarda l’interconnessione sottomarina tra Sardegna ed Italia continentale grazie ad un sistema ad alta tensione in corrente continua HVDC. Un altro ordine di rilievo nell’area Power ha riguardato il potenziamento della Ricevitrice Nord dell’AEM di Milano (8 milioni di euro) con un nuovo sistema di automazione, supervisione e controllo.
Commentando il 2006 di ABB Italia, Hanspeter Faessler, Country Manager ed Amministratore Delegato di ABB SpA, ha dichiarato: “Il forte incremento degli ordini e dei ricavi, associato al miglioramento della nostra redditività, conferma come ABB Italia sia ora ben posizionata non solo per cogliere pienamente le opportunità offerte dalla crescita dei mercati, ma anche per aumentare, ove possibile, le sue quote di mercato”. “Il 2006 è stato anche contrassegnato dalla positiva conclusione della vicenda seguita alla decisione di chiudere lo stabilimento di produzione di trasformatori di Legnano che, dopo il protocollo di intesa e l’accordo sindacale della primavera 2006, è giunta al termine nel gennaio di quest’anno con la vendita del nostro sito a Fcl (Fabbrica Caldaie Legnano). La vendita, conclusa con il pieno gradimento delle istituzioni e delle forze sindacali, dà avvio al processo di re-industrializzazione del sito, garantendo il riassorbimento di tutto il personale ABB ancora non ricollocato e restituendo una prospettiva industriale al territorio di Legnano.”
“Prevediamo che anche nel 2007 - ha aggiunto Faessler - la crescita dei mercati di nostro interesse continuerà, il che ci dovrebbe consentire di confermare il trend positivo per tutte le nostre attività. Segnali positivi di fiducia nell’Italia ci giungono anche dal Gruppo ABB, che ha recentemente approvato l’investimento relativo alla nuova fabbrica di trasformatori SPT (Small Power Transformers) di Monselice, in provincia di Padova, la cui capacità produttiva salirà dagli attuali 5.500 MVA a 9.000 MVA, con possibile futura espansione a 12.000 MVA. L’investimento è particolarmente significativo per il nostro Paese, in quanto è il risultato della decisione di concentrare tutta la produzione europea degli SPT standard in Italia. L’intera capacità produttiva sarà spostata nel nuovo sito nel corso del 2008”.
ABB (www.abb.com) è leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione che consentono alle utility ed alle industrie di migliorare le loro performance riducendo al contempo l’impatto ambientale. Le società del Gruppo ABB impiegano circa 108.000 dipendenti in oltre 100 Paesi.