Zurigo, 13 febbraio 2002
- Gli ordini diminuiscono del 2%, i ricavi aumentano dell’8% se espressi nelle valute locali
- L’EBIT è pari a 279 milioni di dollari, dopo accantonamenti per 952 milioni di dollari
- A seguito degli accantonamenti per l’amianto, la perdita netta è di 691 milioni di dollari
- L’indebitamento netto ridotto di 2.194 milioni di dollari nel quarto trimestre grazie ad un cash flow eccezionale
- Il programma di ristrutturazione è in anticipo rispetto alle previsioni
Zurigo, Svizzera, 13 febbraio 2002 – ABB ha dichiarato oggi una perdita netta di 691 milioni di dollari nel 2001, a seguito dell’aumento degli accantonamenti per le obbligazioni relative all’amianto, della variazione della metodologia di calcolo per alcune riserve riassicurative, della svalutazione di attività, di costi e accantonamenti per perdite su progetti.
Se espressi nelle valute locali, gli ordini sono rimasti stabili e i ricavi sono aumentati. Gli utili prima di interessi e tasse (EBIT) si sono contratti a 279 milioni di dollari dai 1.385 milioni di dollari del 2000.
La straordinaria generazione di liquidità del quarto trimestre ha contribuito a ridurre l’indebitamento netto di 2.194 milioni di dollari, più del doppio rispetto agli obiettivi di Gruppo. ABB ha dichiarato che il programma di ristrutturazione, annunciato nel luglio 2001, è notevolmente in anticipo rispetto alle previsioni.
“Dopo un dettagliato riesame delle nostre attività, abbiamo adottato ampie misure di riadeguamento dei conti ai nostri business, per voltare pagina e dare ad ABB una base solida,” dichiara Jörgen Centerman, CEO di ABB. “Dato il rallentamento dell’economia, l’aumento dei nostri ricavi dimostra la dedizione delle nostre persone anche a fronte di profondi cambiamenti organizzativi. Continueremo a concentrarci sulla nostra offerta primaria, a ridurre i costi ed a diminuire ulteriormente l’indebitamento netto. Sono fiducioso che nel 2002 noi registreremo un buon profitto.”
In milioni di US$,
tranne per i dati relativi alle azioni | 2001 | 2000 | Variazione | Variazione
nelle valute locali |
| Ordini | 23.779 | 25.440 | - 7% | - 2% |
| Ricavi | 23.726 | 22.967 | + 3 % | + 8% |
| Utili prima di interessi e tasse escludendo gli utili straordinari (EBIT) | 279 | 1.385 | - 80% | - 78% |
| Utili (perdite) da attività correnti (senza considerare le dismissioni) | (130) | 881 |  |  |
| Utili (perdite) da attività cessate, da sopravvenienze e da variazioni dei principi contabili | (561) | 562 |  |  |
| Utile netto (perdita) | (691) | 1.443 |  |  |
Utile per azione (US$)
Utili (perdite) da attività correnti, base e diluiti Utile netto (perdita), base e diluito | ...
.
.
(0,11)
....
.(0,61) | .
.
.
0,74
.
1,22 |  |  |
EBITDA
(Utili prima di interessi, tasse, amm. e acc.) | 1.066 | 2.221 | - 52 % | - 50% |
| Liquidità generata da attività operative | 2.193 | 1.022 | + 115% | + 115% |
I dati principali in dettaglio
Gli ordini sono diminuiti del 2% se espressi nelle valute locali, o del 7% in termini nominali a 23.779 milioni di dollari. Gli ordini base (ordini al di sotto di 15 milioni di dollari) hanno rappresentato l’87% del totale degli ordini. Quale conseguenza delle più difficili condizioni economiche registrate a fine dell’anno, gli ordini base sono diminuiti del 2% in termini nominali, ma sono aumentati del 2% se espressi nelle valute locali, rispetto al 2000. Nello stesso periodo, i grandi ordini (al di sopra di 15 milioni di dollari) sono diminuiti del 28% in termini nominali, o del 23% se espressi nelle valute locali.
I ricavi sono aumentati del 3% a 23.726 milioni di dollari, o dell’8% se espressi nelle valute locali. Paragonato alla fine del 2000, il portafoglio ordini è diminuito del 9% a 13.471 milioni di dollari, o del 4% se espresso nelle valute locali.
L’EBIT è stato di 279 milioni di dollari nel 2001, diminuito dell’80% rispetto al 2000 a seguito di oneri per 952 milioni di dollari di cui:
- 138 milioni di dollari per perdite sottoscritte dalla BA Insurance, inclusi 48 milioni di dollari di accantonamenti per gli indennizzi attesi a seguito dall’attacco negli Stati Uniti dell’11 settembre
- 295 milioni di dollari per un addebito senza impatto finanziario dovuto alla variazione della metodologia di calcolo per alcune riserve riassicurative
- 288 milioni di dollari per misure operative, incluse le svalutazioni soprattutto di immobilizzazioni immateriali (93 milioni di dollari nel 2001, 17 milioni di dollari nel 2000), i costi e gli accantonamenti per progetti nel campo dell’energia alternativa (55 milioni di dollari), il superamento dei costi previsti di progetto nell’Oil, Gas and Petrochemicals (140 milioni di dollari)
- 231 milioni di dollari in oneri di ristrutturazione e relative svalutazioni patrimoniali (2000: 195 milioni di dollari)
I succitati costi di ristrutturazione e le svalutazioni, soprattutto di immobilizzazioni immateriali, sono inclusi nella voce altri costi per 106 milioni di dollari nel 2001 (2000: altri ricavi per 276 milioni di dollari). Anche gli utili da licenze e gli utili da società consolidate con il metodo del patrimonio netto per 161 milioni di dollari (2000: 41 milioni di dollari) ed i capital gain per 57 milioni di dollari (2000: 447 milioni di dollari) sono inclusi nella voce altri costi.
Dopo l’imputazione di interessi e tasse, gli utili da attività correnti (senza considerare le dismissioni) hanno registrato una perdita di 130 milioni di dollari nel 2001.
Nel 2001 ABB ha registrato una perdita netta di 691 milioni di dollari, dopo aver assunto un onere dopo le tasse di 510 milioni di dollari per attività cessate e comprendendo i 470 milioni di dollari per ulteriori accantonamenti per l’amianto. Nel primo trimestre ABB ha inoltre registrato un utile straordinario di 12 milioni di dollari sul riacquisto di titoli propri e un onere straordinario dopo le tasse di 63 milioni di dollari necessario per l’adozione del nuovo principio contabile FAS 133, secondo la metodologia US GAAP.
Nel 2001, la liquidità ABB generata dalle attività operative è stata pari a 2.193 milioni di dollari, più del doppio dei 1.022 milioni di dollari registrati nel 2000. Nel solo quarto trimestre, il saldo di liquidità generato da attività operative è stato di 1.848 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 769 milioni di dollari dello stesso periodo nel 2000.
Stato Patrimoniale e liquidità
Al 31 dicembre 2001, la liquiditá e i titoli in portafoglio ammontano a 5.713 milioni di dollari. Alla fine dell’anno, l’indebitamento netto (definito come debiti a breve, medio e lungo termine dedotti la liquiditá e i titoli in portafoglio) è pari a 4.077 milioni di dollari paragonato ai 1.757 milioni di dollari al 31 dicembre 2000. L’indebitamento netto è aumentato nel corso dell’anno per istituire fondi per il pagamento dei dividendi, per le acquisizioni (Eutech e Entrelec), per i significativi investimenti in attività dei Financial Services e per l’acquisto di azioni proprie. Al 30 settembre 2001, l’indebitamento netto era pari a 6.271 milioni di dollari, ma si è ridotto di 2.194 milioni di dollari nel quarto trimestre. La riduzione dell’indebitamento netto è stata ottenuta principalmente grazie a un’iniziativa rigorosa di generazione di liquidità in tutte le unità operative, portata avanti dal terzo trimestre del 2001.
L’ulteriore riduzione dell’indebitamento netto attraverso la generazione interna di liquidità, la gestione del portafoglio e la vendita di attività rimangono un obiettivo essenziale per il Gruppo. Nel 2002 ABB si propone di ridurre l’indebitamento netto di 1,5 miliardi di dollari.
Al 31 dicembre 2001, il patrimonio netto era pari a 2.014 milioni di dollari. Dalla fine del 2000, il patrimonio netto è diminuito a seguito della perdita netta del 2001, del pagamento dei dividendi, dell’introduzione del FAS 133, dell’andamento fortemente negativo delle valute (non monetizzato) e dell’acquisto di azioni proprie. Il Gruppo non ha intenzione di acquistare ulteriori azioni proprie. All’Assemblea Generale Annuale del 2001, gli azionisti hanno approvato il riacquisto di azioni per 24 milioni di azioni. Alla luce delle mutate condizioni di mercato, il Consiglio di Amministrazione di ABB ha deciso di non effettuare un riduzione di capitale e di richiedere agli azionisti di avallare tale decisione all’Assemblea Generale Annuale del 12 marzo 2002.
Previsioni 1
Per il 2002, ci si attende che i ricavi siano stabili rispetto al 2001. Il margine EBIT per l’intero anno 2002 è previsto posizionarsi tra il 4 e il 5%. Ci si aspetta che l’EBIT e la liquidità netta da attivitá operative siano migliori nella seconda metà del 2002 rispetto alla prima metá.
Rimane invariato l’obiettivo di un aumento medio annuale dei ricavi del 6% per il periodo 2001-2005. Si prevede che il margine EBIT raggiunga il 9-10% entro il 2005.
1) Assumendo che non vi siano forti effetti di cambio ed escludendo importanti acquisizioni e dismissioni
Dipendenti
Al 31 dicembre 2001, ABB impiegava 156.865 persone rispetto alle 160.818 di fine 2000. Dal 30 giugno 2001, escludendo le acquisizioni e le dismissioni, il numero dei dipendenti è diminuito di oltre 7.200 persone, quando il programma di riduzione dei costi ha iniziato a produrre i suoi effetti.
Amianto
Come annunciato il 30 gennaio 2002, ABB ha recentemente concluso un esame dettagliato dei ricorsi pendenti relativi all’amianto avanzati contro Combustion Engineering, una nostra società negli Stati Uniti.
ABB ha deciso di accantonare nella posta attività cessate 470 milioni di dollari per aumentare gli accantonamenti per i ricorsi relativi all’amianto.
Al 31 dicembre 2001, il totale degli accantonamenti relativi all’amianto nello stato patrimoniale è stato aumentato a 940 milioni di dollari rispetto ai 590 milioni della fine del 2000. Alla fine del 2001, il relativo rimborso assicurativo è stato valutato pari a circa 150 milioni di dollari, ridotto rispetto ai circa 160 milioni di dollari del 31 dicembre 2000.
Il numero dei nuovi ricorsi presentati contro la Combustion Engineering è aumentato dai 39.000 del 2000 ai 55.000 del 2001 e il risarcimento medio liquidato è aumentato da 4.833 dollari del 2000 a 6.079 dollari del 2001. Al 31 dicembre 2001, circa 94.000 ricorsi erano pendenti contro la Combustion Engineering contro i circa 66.000 della fine del 2000.
In risposta all’aumento dei ricorsi, Combustion Engineering ha intensificato i suoi sforzi per identificare quali siano fondati e quali non lo siano. I ricorsi fondati vengono liquidati e quelli infondati, che sembra stiano aumentando notevolmente, dovranno essere contestati.
Nel 2001 circa 136 milioni di dollari sono stati pagati per liquidare i ricorsi rispetto ai 125 milioni di dollari del 2000. ABB si attende un rimborso dagli assicuratori pari a circa 43 milioni di dollari per i ricorsi liquidati nel 2001, rispetto ai 48 milioni di dollari per ricorsi liquidati nel 2000.
Variazione della metodologia di calcolo per le riserve riassicurative
Le riserve per ricorsi non liquidati e costi nel business assicurativo di ABB sono basati su stime del management e di esperti esterni. Dal 1998 fino al 2001, il Gruppo ha stimato alcune riserve calcolando il valore attuale dei fondi necessari per pagare perdite future. Negli Stati Uniti, dove ABB raccoglie molte richieste di indennizzo, la determinazione dei tempi e dell’importo dei pagamenti futuri dei sinistri è diventata molto incerta. Perciò gli importi attualizzati non possono piú essere stimati in maniera attendibile. Al contrario, ABB riporterà ora l’intero valore nominale dei ricorsi attesi in futuro, il che comporta un onere netto di 295 milioni di dollari nel conto economico del 2001. Questo è un onere senza impatto finanziario, che ci si attende di recuperare con il conseguimento di maggiori entrate nel corso della vita dei contratti assicurativi.
Nuovi principi contabili
I principi contabili di ABB sono descritti in dettaglio nelle note al bilancio consolidato nell’Annual Report.
Dall’1 gennaio 2001, ABB ha adottato il Financial Accounting Standard (FAS) N° 133 per
Accounting for Derivative Instruments and Hedging Activities. A causa di ciò ABB ha gravato l’utile netto del 2001 con un onere straordinario dopo le tasse di 63 milioni di dollari.
Dall’1 gennaio 2002, ABB sta adottando i nuovi principi FAS N° 141 per
Business Combinations e N° 142 per
Goodwill and Other Intangible Assets. Di conseguenza, tutto l’avviamento deve essere sottoposto ad una verifica di congruità e, se necessario, deve essere contabilizzato un importo per l’adeguamento al nuovo principio contabile. ABB non si aspetta di dover registrare nel 2002 un sostanziale importo di adeguamento a seguito della verifica di congruitá. L’avviamento non sarà più ammortizzato e l’intero importo dell’avviamento sarà soggetto ad una costante verifica di congruità; le differenze tra il valore reale e il valore contabile saranno registrate nel conto economico. Nel 2001, il costo sostenuto da ABB per l’ammortamento dell’avviamento è stato pari a 191 milioni di dollari (2000: 174 milioni di dollari).
Stato di avanzamento dell’Industrial IT
Alla fine del 2001 più di 1.000 prodotti ABB sono stati certificati come rispondenti agli standard Industrial IT. Alla fine di gennaio 2002 i prodotti certificati sono aumentati a oltre 3.000.
Industrial IT, l’architettura comune di integrazione dei sistemi, armonizza tutta l’offerta ABB, e può includere prodotti di terzi.
Alla fine del 2001, 140 clienti hanno scelto soluzioni Industrial IT.
Sviluppo sostenibile
Nel 2001, ABB si è classificata al primo posto del suo comparto industriale – Beni e Servizi per l’Industria – per la sostenibilità aziendale nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI) – primeggiando, per il terzo anno consecutivo, nel settore dell’industria dei componenti elettrici e degli equipaggiamenti.
Con l’Industrial IT, ABB aiuta i clienti a utilizzare in maniera più efficiente le risorse, riducendo l’impatto ambientale delle loro attività. Il programma ABB di omologazione di tutti i suoi prodotti all’Industrial IT include valutazioni dei loro impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita.
ABB sta elaborando dichiarazioni ambientali di prodotto per tutti i suoi principali prodotti, con 43 dichiarazioni ottenute ad oggi per le maggiori linee di prodotto e 20 in fase di ottenimento. ABB ha già applicato lo standard ISO 14001 in circa il 98% delle sue 500 fabbriche e officine di service e sta ora estendendo la sua applicazione ai siti non produttivi.
Il Report ABB sullo Sviluppo Sostenibile sarà pubblicato a giugno.
Innovazione tecnologica
Nel 2001, ABB ha investito circa il 7% dei ricavi (1,6 miliardi di dollari) nell’innovazione tecnologica. 654 milioni di dollari (2,8% dei ricavi) sono stati spesi nella ricerca e sviluppo e 916 milioni di dollari (3,9% dei ricavi) nello sviluppo relativo a ordini. ABB impiega 6.000 dipendenti nel settore della ricerca e sviluppo, la maggior parte dei quali all’interno delle Divisioni.
Il Report Tecnologico ABB verrà pubblicato a novembre.
Raccomandazione sui dividendi
Al fine di rafforzare il bilancio, il Consiglio di Amministrazione proporrà che non vengano pagati dividendi per il 2001.
Nomine del Consiglio di Amministrazione
Il periodo di permanenza in carica di tutti i membri del Consiglio di Amministrazione scade in coincidenza con l’Assemblea Generale Annuale del 12 marzo 2002.
Il 21 novembre 2001, Percy Barnevik si é dimesso dalle cariche di Membro del Consiglio di Amministrazione e di Presidente dello stesso. Gerhard Cromme, Robert Jeker e Edwin Somm hanno preso la decisione di non candidarsi alla rielezione. I rimanenti membri del Consiglio si candideranno per la rielezione alla carica della durata di un anno.
Il Consiglio proporrá la candidatura dei sottoscritti nuovi membri del Consiglio per la durata di un anno:
Roger Agnelli, CEO di Companhia Vale do Rio Doce
Hans Ulrich Maerki, Presidente di IBM Europe/Middle East/Africa
Michel de Rosen, CEO di ViroPharma, Inc.
Bernd W. Voss, giá membro del Comitato Direttivo di Dresdner Bank AG
Dopo l’Assemblea Generale Annuale, il Consiglio intende rieleggere Jürgen Dormann quale suo Presidente.
Andamento delle Divisioni
La valuta di riferimento del Gruppo ABB è il dollaro USA, che l’anno scorso si è apprezzato rispetto alla maggior parte delle valute locali di ABB. Il dollaro forte ha continuato a pesare sfavorevolmente sui risultati durante l’intero anno 2001. Tutti i dati riflettono l’attività dell’intero anno e, tranne che per il margine EBIT, i commenti si riferiscono ai valori nelle valute locali.
L’EBIT, con esclusione degli utili straordinari, è indicato di seguito solo nel caso in cui l’insieme di tali utili straordinari sia significativo (in ogni caso, se gli utili straordinari rappresentano più del 10% dell’EBIT della Divisione).
Utilities
In milioni di US$,
tranne per i dati relativi alle azioni | 2001 | 2000 | Variazione | Variazione
nelle valute locali |
| Ordini | 6.436 | 6.235 | + 3% | + 7% |
| Ricavi | 5.649 | 5.473 | + 3% | + 7% |
| EBIT* | 148 | 250 | - 41% | - 41% |
| Margine EBIT | 2,6% | 4,6% |  |  |
| Dipendenti | 15.745 | 15.826 |  |  |
*Escludendo gli utili straordinari, l’EBIT dell’intero anno 2000 è stato pari a 196 milioni di dollari e il margine EBIT è stato del 3,6%
La domanda nelle Americhe è rimasta forte per tutto il 2001. I mercati in Europa sono stati stabili, mentre in Medio Oriente ed in Africa il clima di incertezza politica ha rallentato gli investimenti. La domanda in Asia ha continuato a crescere. Gli ordini nell’anno sono aumentati del 7% e sono hanno registrato un forte incremento nel quarto trimestre grazie a un ordine di 360 milioni di dollari in Cina per un sistema di trasmissione in corrente continua ad alta tensione (HVDC). Tutte le business area hanno registrato nell’anno un aumento degli ordini.
I ricavi sono aumentati del 7%. A seguito dell’elevato volume di ordini del 2000, tutte le business area hanno registrato una crescita dei ricavi nel 2001, ad eccezione dell’Utility Services che ha invece registrato una diminuzione in confronto ai più alti ricavi generati lo scorso anno dal grande progetto ComEd di Chicago.
Escludendo gli utili straordinari del 2000, l’EBIT è diminuito del 25%. In particolare, la Power Systems ha registrato una riduzione del livello dei prezzi e minori margini come conseguenza dello slittamento nell’acquisizione di alcuni progetti e dell’allungamento dei tempi di completamento di grandi progetti di trasmissione. Il margine EBIT è diminuito al 2,6%.
Process Industries
In milioni di US$,
tranne per i dati relativi alle azioni | 2001 | 2000 | Variazione | Variazione
nelle valute locali |
| Ordini | 3.376 | 3.497 | - 3% | +/- 0% |
| Ricavi | 3.377 | 3.339 | + 1% | + 5% |
| EBIT | 116 | 88 | +32% | +35% |
| Margine EBIT | 3,4% | 2,6% |  |  |
| Dipendenti | 15.937 | 15.997 |  |  |
Nel corso dell’anno, molte delle industrie servite dalla Divisione hanno dato luogo a processi di fusione, in particolare quelle dell’acciaio e della carta, laddove gli investimenti sono scesi drasticamente. Ciò unitamente alla recessione economica, peggiorata a seguito dell’11 settembre, ha avuto un impatto negativo sulla domanda nei settori delle navi da crociera, dei metalli, della carta, della stampa, della miniere e della metallurgia. Al contrario, la domanda nel settore delle navi petroliere ha continuato ad essere alta grazie alla continua ricerca petrolifera e si sono registrati recenti segnali di miglioramento nell’industria farmaceutica e delle biotecnologie.
Nonostante la contrazione della domanda, nel 2001 gli ordini si sono mantenuti costanti. Gli ordini sono aumentati notevolmente nei settori della petrolchimica, della chimica, della farmaceutica e delle biotecnologie, compensando il lieve calo in tutte le altre business area. Gli ordini della Marine & Turbocharging sono diminuiti rispetto all’alto livello di ordini dello scorso anno, ma continuano ad essere a buoni livelli.
I ricavi sono aumentati del 5%; tutte le business area hanno registrando miglioramenti. La Marine & Turbocharging ha riportato una crescita a due cifre, grazie all’evasione del portafoglio ordini dello scorso anno.
L’EBIT è cresciuto del 35% quale risultato dell’accelerazione delle azioni di riduzione dei costi e dell’aumento di produttività dei progetti, soprattutto nella business area Petroleum, Chemical e Life Sciences. Il margine EBIT è aumentato dal 2,6 al 3,4%.
Manufacturing and Consumer Industries
In milioni di US$,
tranne per i dati relativi alle azioni | 2001 | 2000 | Variazione | Variazione
nelle valute locali |
| Ordini | 4.388 | 5.485 | - 20% | - 16% |
| Ricavi | 4.780 | 5.225 | - 9% | - 4% |
| EBIT* | 87 | 205 | - 58% | - 56% |
| Margine EBIT | 1,8% | 3,9% |  |  |
| Dipendenti | 29.455 | 33.449 |  |  |
*Escludendo gli utili straordinari, l’EBIT dell’intero anno 2000 è stato pari a 164 milioni di dollari e il margine EBIT è stato del 3,1%
La divisione Manufacturing and Consumer Industries è stata quella che maggiormente ha risentito degli effetti negativi del rallentamento dell’economia nei principali mercati. La domanda è stata volatile e gli investimenti sono stati posticipati, soprattutto quelli dell’industria automobilistica. I mercati europei delle costruzioni si sono progressivamente indeboliti e, nelle telecomunicazioni, l’attivazione delle reti UMTS continua a ritardare.
La debolezza della domanda ha portato ad una contrazione degli ordini del 16%.
Gli ordini maggiormente colpiti sono stati quelli dell’Automotive Industries e dei Building Systems, soprattutto negli Stati Uniti, in Germania e in Svezia.
I ricavi sono diminuiti del 4%, con una crescita nei Building Systems che ha parzialmente compensato la diminuzione nell’Automotive Industries. La Divisione - a seguito della contrazione dei volumi - ha ridotto il numero di dipendenti.
Escludendo gli utili straordinari del 2000, l’EBIT si è ridotto del 45% a causa della contrazione dei volumi nell’Automotive Industries e Logistics Systems oltre che per casi specifici di perdite su progetti e per la ristrutturazione in alcuni Paesi. Il margine EBIT è diminuito al 1,8%.
Oil, Gas and Petrochemicals
In milioni di US$,
tranne per i dati relativi alle azioni | 2001 | 2000 | Variazione | Variazione
nelle valute locali |
| Ordini | 3.403 | 3.923 | - 13% | - 12% |
| Ricavi | 3.489 | 2.796 | +25% | +28% |
| EBIT | 79 | 157 | -50% | -49% |
| Margine EBIT | 2,3% | 5,6% |  |  |
| Dipendenti | 13.471 | 11.549 |  |  |
I prezzi del petrolio sono scesi nel quarto trimestre al di sotto della banda di oscillazione stabilita dall’OPEC (tra 22 e 28 dollari al barile) registrando un prezzo medio per il 2001 inferiore a quello dell’anno precedente. Nell’Upstream si è registrato un alto livello di attività per la maggior parte dell’anno, con qualche rallentamento della domanda nel quarto trimestre quale conseguenza del rallentamento dell’economia. Nel Downstream, la domanda è diminuita nel 2001. Nonostante la domanda di impianti di raffinazione e di trattamento del gas si sia mantenuta stabile, sia il settore petrolchimico che quello delle tecnologie di processo hanno registrato una contrazione.
Gli ordini sono diminuiti del 12%, se paragonati al livello particolarmente alto di acquisito del 2000. Il volume costantemente elevato delle offerte nell’Upstream ha alimentato la crescita degli ordini, con l’acquisizione di numerosi grandi progetti nella prima metà dell’anno che hanno parzialmente compensato la contrazione nel Downstream.
I ricavi sono aumentati del 28%, grazie alle acquisizioni realizzate nel 2001 dall’Upstream e al contributo – per l'intero anno - di Umoe, la società di service dell’oil & gas acquisita nel 2000.
I ricavi del Downstream si sono mantenuti costanti.
L’EBIT è diminuito del 49% a causa degli accantonamenti per maggiori costi e ritardi di progetti, in particolare di due di essi. Il margine EBIT è pertanto diminuito al 2,3%.
Power Technology Products
In milioni di US$,
tranne per i dati relativi alle azioni | 2001 | 2000 | Variazione | Variazione
nelle valute locali |
| Ordini | 4.221 | 4.071 | + 4% | +9% |
| Ricavi | 4.042 | 3.662 | +10% | +15% |
| EBIT | 234 | 244 | - 4% | - 1% |
| Margine EBIT | 5,8% | 6,7% |  |  |
| Dipendenti | 27.555 | 27.785 |  |  |
La domanda ha continuato ad essere forte nelle Americhe – soprattutto per i prodotti della trasmissione – e in parte dell’Asia. Verso la fine dell’anno, la Cina si è rivelata essere un mercato particolarmente forte. I mercati europei hanno mostrato un comportamento eterogeneo, mentre in Medio Oriente e in Africa vi è stata una positiva accelerazione nella seconda metà del 2001.
Gli ordini sono aumentati del 9%, spinti da Power Transformers e High Voltage Products, che hanno registrato una crescita a due cifre percentuali. Distribution Transformers e Medium Voltage Products hanno registrato una più modesta crescita quale conseguenza del rallentamento dell’economia nel Nord America, che ha indebolito i mercati dell’edilizia e delle infrastrutture.
I ricavi sono aumentati del 15% grazie alla crescita a due cifre percentuali di High Voltage Products e a una discreta crescita in tutte le altre business area.
L’EBIT si è mantenuto costante a seguito dei maggiori oneri di ristrutturazione che, per aumentare la produttività futura, sono stati in gran parte sostenuti nel quarto trimestre del 2001. Il margine EBIT è sceso al 5,8%.
Automation Technology Products
In milioni di US$,
tranne per i dati relativi alle azioni | 2001 | 2000 | Variazione | Variazione
nelle valute locali |
| Ordini | 5.170 | 5.421 | - 5% | +/-0% |
| Ricavi | 5.246 | 5.175 | + 1% | + 6% |
| EBIT | 380 | 464 | - 18% | - 14% |
| Margine EBIT | 7,2% | 9,0% |  |  |
| Dipendenti | 39.834 | 41.332 |  |  |
La debolezza della domanda nei mercati del Nord America nella prima metà del 2001 è stata seguita dal rallentamento congiunturale in Europa, mentre in Asia (soprattutto in Cina), la domanda si è mantenuta stabile. La domanda nel mercato delle costruzioni, navale, della stampa e della carta è diminuita a causa di processi di fusione e per la riduzione dei consumi dopo l’11 settembre. Per tutto l’anno il settore automobilistico è stato colpito in maniera particolarmente forte.
Nel giugno 2001, ABB ha acquisito Entrelec con 2.000 dipendenti. Nella seconda metá dell’anno, la Divisione ha ridotto i suoi dipendenti di piú di 3.000 persone.
Gli ordini sono rimasti stabili nonostante le difficili condizioni commerciali, in quanto la modesta crescita nei Drives and Power Electronics e nei Low-Voltage Products ha compensato la stabile o minor acquisizione in altre business area. A causa del rallentamento del settore automobilistico, la Robotics ha registrato una contrazione a due cifre degli ordini.
I ricavi sono aumentati del 6%. Le BA Drives e Power Electronics hanno registrato una crescita particolarmente alta nel 2001 mentre l’andamento positivo nell’Electrical Machines e nei Low-Voltage Products è dovuto a un cospicuo portafoglio ordini. I ricavi di Istrumentation & Metering si sono mantenuti stabili nell’anno, mentre quelli di Control e Force Measurement, così come quelli di Robotics, hanno registrato una riduzione.
L’EBIT è diminuito del 14%. Ciò è dovuto al forte ridimensionamento di Robotics, unitamente agli oneri registrati nel quarto trimestre per l’accelerazione delle azioni di ristrutturazione previste nel 2002. Escludendo le differenze temporali e gli oneri di ristrutturazione (che si sono mantenuti allo stesso livello per entrambe le intere annualitá), l’EBIT del trimestre é rimasto stabile rispetto al quarto trimestre del 2000. Complessivamente il margine EBIT è diminuito al 7,2%.
Financial Services
In milioni di US$,
tranne per i dati relativi alle azioni | 2001 | 2000 | Variazione | Variazione
nelle valute locali |
| Ricavi | 2.133 | 1.966 | + 8% | +13% |
| EBIT | -32 | 349 |  |  |
| Dipendenti | 1.220 | 1.125 |  |  |
Il 2001 si è contraddistinto per il declino dei mercati azionari, i più bassi tassi di interesse applicati localmente e l’aumento delle preoccupazioni dei mercati finanziari. Gli avvenimenti dell’11 settembre hanno influenzato negativamente la maggior parte dei mercati finanziari, ma hanno avuto un impatto eterogeneo sul mercato assicurativo globale. Dopo massicci accantonamenti registrati per perdite future a settembre, il business assicurativo mondiale si trova attualmente a far fronte da un lato all’aumento della domanda di coperture assicurative, dall’altro alla ridotta capacità ed a clausole e condizioni più restrittive. Di conseguenza, i premi assicurativi stanno fortemente aumentando.
I ricavi sono aumentati del 13% grazie ai maggiori premi assicurativi e al recente allargamento dei leasing concessi da Structured Finance. La maggior parte degli utili di Equity Ventures derivanti da investimenti contabilizzati con il metodo del patrimonio netto non appaiono come ricavi ma sono invece inclusi nell'EBIT nella voce altri ricavi.
L’EBIT è risultato in una perdita di 32 milioni di dollari, con una crescita a due cifre percentuali in tutte le altre business area, che è stata compensata da una perdita nella business area Insurance. La perdita è dovuta alle perdite sottoscritte da una società di Insurance per un totale di circa 90 milioni di dollari. In aggiunta, é stato effettuato un accantonamento di 48 milioni di dollari per ricorsi attesi derivanti dall’attacco dell’11 settembre negli Stati Uniti. Inoltre la variazione della metodologia di calcolo per alcune riserve riassicurative ha portato a un addebito senza impatto finanziario di 295 milioni di dollari.
Verso la fine dell’anno 2001, Structured Finance ha condotto a termine con successo la cessione a terzi di un certo numero di operazioni di leasing mentre Equity Ventures ha ridotto la sua partecipazione in alcuni progetti. Ciò è avvenuto in accordo alle direttive di ABB miranti a ridurre l’indebitamento netto entro la fine del 2001.
Corporate / Altri
In milioni di US$,
tranne per i dati relativi alle azioni | 2001 | 2000 |
| EBIT | - 733 | - 372 |
| .......New Ventures | - 119 | -12 |
| .......Ricerca e Sviluppo Corporate | -103 | -96 |
| .......Group Processes | -55 | -57 |
.......Eliminazione degli interessi attivi
.......intragruppo dei Financial Services | -171 | -151 |
| .......Altri Corporate | -315 | -365 |
| .......Capital Gains | 30 | 309 |
| Dipendenti | 13.648 | 13.755 |
Corporate / Altri comprende: New Ventures, Ricerca e Sviluppo Corporate, Group Processes, Altri Corporate (per esempio, società holding e costi di stewardship, inclusa la gestione degli immobili), e Eliminazione degli interessi attivi intragruppo dei Financial Services. Inoltre i Capital Gains possono derivare dalla vendita delle attività, in particolare di proprietà immobiliari.
Nel 2001, il totale dei costi operativi da Corporate / Altri è aumentato a 733 milioni di dollari, principalmente a causa dei minori capital gain derivanti dalla vendita di immobili. Nel 2001, New Ventures ha registrato costi per 119 milioni di dollari, molto più alti rispetto al 2000 e derivanti soprattutto dalla svalutazione di attività. Altri Corporate ha invece ridotto i costi principalmente quale risultato della nuova struttura organizzativa più snella. Il costo per Ricerca e Sviluppo Corporate e per Group Processes si è mantenuto all’incirca allo stesso livello del 2000, mentre Eliminazione degli interessi attivi intragruppo dei Financial Services é aumentata a causa dei maggiori prestiti intragruppo nel corso dell'anno.
Bilancio Annuale del Gruppo ABB
Il bilancio annuale sarà distribuito agli azionisti su richiesta e sarà reso disponibile presso gli uffici direzionali di Oerlikon-Zurich, Svizzera dal 20 febbraio 2002.
Assemblea Generale e altri importanti appuntamenti
L’Assemblea Generale della ABB Ltd si terrà martedì 12 marzo 2002, a Zurigo. Le date di pubblicazione dei risultati trimestrali di ABB Ltd nel 2002 sono fissate per il 24 aprile, il 24 luglio e il 24 ottobre.
Conferenza stampa e incontro con gli analisti in data odierna
La conferenza stampa annuale si terrà oggi alle 10.30, CET (Central European Time) e verrà trasmessa in diretta su internet (www.abb.com) . I giornalisti sono invitati a fare domande utilizzando l’e-mail.
Il Gruppo terrà il suo incontro annuale per gli investitori e gli analisti oggi alle ore 15:00 CET.
L’incontro sarà trasmesso in diretta su internet (www.abb.com/investorrelations). Coloro che vogliono partecipare alla videoconferenza devono digitare il numero + 41 848 22 41 11 in Europa, o + 1 412 858 4600 negli Stati Uniti e in Canada. Il materiale di presentazione è disponibile sul sito ABB (
www.abb.com/investorrelations).
ABB (www.abb.com) è un leader globale nelle tecnologie per l’energia e l’automazione che consentono ai clienti delle utilities e delle industrie di migliorare le loro prestazioni riducendo al contempo l’impatto ambientale.
ABB impiega circa 155.000 persone in oltre 100 Paesi.
| Questo comunicato stampa include informazioni e dichiarazioni su previsioni future che sono soggette a rischi e ad incertezze che potrebbero fare si’ che i risultati effettivi differiscano dalle previsioni. Queste dichiarazioni sono basate sulle aspettative attuali, sulle stime e sulle proiezioni relative alle condizioni economiche globali, alle condizioni economiche delle regioni e delle industrie che costituiscono i principali mercati per ABB Ltd e per le linee di business di ABB Ltd. Queste aspettative, stime e proiezioni sono in generale identificabili da termini quali “aspettarsi”, “credere”, “stimare” o da espressioni simili. Fattori importanti che potrebbero far si’ che i risultati effettivi si scostino da quelli attesi includono, tra gli altri, le condizioni economiche e di mercato nelle aree geografiche e nelle industrie che costituiscono i principali mercati per i business di ABB, l’accettazione da parte del mercato di nuovi prodotti e servizi, le modifiche di regolamenti governativi, di tassi di interesse e le oscillazioni dei tassi di cambio ed altri fattori che possano emergere di volta in volta nelle relazioni di ABB con la U.S. Securities and Exchange Commission. ABB Ltd, sebbene ritenga che le sue aspettative riportate in ogni dichiarazione previsionale siano basate su assunzioni ragionevoli, non puo’ dare alcuna assicurazione che tali aspettative si realizzino. |