2010-05-25 - ABB e i dipendenti volontari uniti ad AISM nella lotta contro la sclerosi multipla.
Il 26 maggio si è celebrata la 2° Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, promossa dalla Federazione Internazionale della Sclerosi Multipla insieme alle associazioni di tutto il mondo per un grande movimento globale che coinvolge ben 60 paesi e centinaia di iniziative e manifestazioni in tutto il mondo e in Italia.
La giornata si colloca nell’ambito della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla, il più importante evento di informazione e di sensibilizzazione dedicato alla malattia, che AISM e la sua Fondazione organizzano e promuovono in tutta Italia.
La sclerosi multipla è una grave malattia cronica del sistema nervoso centrale, imprevedibile e invalidante: colpisce i giovani tra i 20 e i 30 anni e le donne nel pieno della loro vita.
ABB è a fianco di AISM in questo percorso grazie alla adesione dei dipendenti volontari che partecipano per una giornata in permesso retribuito all’organizzazione degli eventi nelle principali piazze italiane e alla promozione della campagna “FASTFORWORLD: fai andare più veloce il mondo della ricerca. Fermiamo la sclerosi multipla”, per raccogliere fondi per la ricerca scientifica in Italia sulla malattia.
Il volontariato d’impresa promosso da ABB al suo interno in favore di AISM è giunto alla terza edizione ed ha permesso di creare una rete di volontari aziendale costituita da persone motivate ed impegnate anche nell’assistenza alla persona, che hanno voluto condividere alcuni commenti per spiegare al meglio il valore della loro esperienza.
…Quando ero molto giovane per circa due anni sono andato a fare compagnia e ad aiutare a far fare "ginnastica" ad un ragazzo (Federico) della mia eta' (16 anni) che era affetto da Sclerosi Multipla allo stadio terminale ... quando e' mancato, pur seguendo l'attività della associazione, non me la sono più sentita di dare il mio contributo attivo .. Oggi mi è sembrato giusto provare a trovare un po' di tempo per questa attività che aveva segnato la mia giovinezza...
...Aiutare e saper ascoltare le persone in ogni fase della vita è una cosa importante….
...Non sapevo cosa aspettarmi, in particolare non sapevo quanto grave sarebbe stata la disabilità. Ho trovato una persona che si impegna con serietà e forza per mantenere la propria autonomia, nonostante la malattia, e che nel modo più assoluto non fa pesare la propria condizione...
...Si è trattato di accompagnare i pazienti con un pulmino da casa loro al centro di cura e viceversa secondo una tabella che qualcuno aveva già preparato. Non ho trovato difficoltà tecniche o psicologiche, per affrontare questo tipo di esperienze basta essere semplici e spontanei ... Ho scelto di aderire al progetto perché credo nei contatti umani, anche in quelli fuori degli schemi quotidiani...Tra le persone che ho conosciuto, ricordo una ex professoressa di Analisi Matematica del Politecnico di Milano, la scuola dove ho studiato tanti anni fa. Mi ha fatto un piccolo esame in forma scherzosa; non saprò mai se mi ha dato la sufficienza perché non era previsto il voto finale! Spero di rincontrarla quest'anno...
...Ho scelto di aderire al progetto perchè mi mancava il contatto con una realtà di cui avevo solo sentito parlare. Mi sembrava che mi mancassero dei pezzi nel percorso "di vita".
Il contributo più importante è quello di essere non solo disponibile ma "A DISPOSIZIONE" che è differente. Quindi mandatemi dove mancano persone e fatemi fare ciò che serve...
...Ho passato un periodo personale con un disabile in famiglia ... so quanto sia importante ricevere un supporto psicologico, un aiuto concreto...
...Il feedback ricevuto dalle persone assistite è stato quello di piacere nel vedere volontari "giovani" all'opera. La maggior parte dei volontari in servizio sono pensionati e per gli assisstiti, sopratutto quelli giovani, è stata una bella novità poter parlare con qualcuno nuovo e sopratutto coetaneo...
...Non credo di aver fatto niente di così importante da poter parlare di contributo, ma mi piace pensare di aver "restituito" qualche emozione ... ho toccato con mano cosa significa superare "le barriere architettoniche" ma anche l'indifferenza delle persone...
...Mi ha colpito la professionalità degli operatori e dei volontari (quelli “fissi”) e soprattutto la serenità che si respira, malgrado tutte le inevitabili limitazioni o preoccupazioni che la malattia può procurare...