2009-10-06 - Il 5 ottobre 2009 nasce la Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro: ABB insieme ad alcune delle principali aziende italiane scende in campo per migliorare la gestione della Diversità in azienda.
Il 5 ottobre 2009 in Assolombarda è stata sottoscritta da 15 aziende italiane la Carta delle pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro con l’intento di realizzare un ambiente di lavoro che assicuri a tutti pari opportunità e riconoscimento di valore e di competenze individuali. Un gesto che non rappresenta soltanto un atto di equità e coesione sociale, ma contribuisce anche alla competitività e al business dell’impresa.
Gian Francesco Imperiali, nel saluto di benvenuto in qualità di vicepresidente di Assolombarda, ha presentato la Carta, sottolineandone due aspetti rilevanti quali la sensibilizzazione adeguata di tutti i livelli dell’organizzazione sul valore della diversità e il monitoraggio periodico delle pari opportunità per valutare l’impatto delle buone pratiche. L’Ing. Imperiali ha quindi ribadito la necessità di azioni concrete e non di enunciazioni di principio, per contribuire ad un nuovo disegno sociale in cui la diversità sia valorizzata e non solo tutelata.
Durante l’incontro, Diana Bracco, Presidente di Fondazione Sodalitas ha messo in luce come, sulla scia del successo delle iniziative francese (Charte de la Diversitè) e tedesca (Charta der Vielfalt), la Carta per le Pari Opportunità e l’uguaglianza sul lavoro sia una dichiarazione di intenti, sottoscritta volontariamente da imprese di tutte le dimensioni, per la diffusione di una cultura aziendale e di politiche delle risorse umane inclusive, libere da discriminazioni e pregiudizi, capaci di valorizzare i talenti in tutta la loro diversità.
La Carta considera tutte le diversità, ponendo particolare attenzione alle donne, nuovo motore di cambiamento, che si caratterizzano per intuizione, ascolto, organizzazione, determinazione e concretezza. Come indicato dal Ministero delle Pari Opportunità oggi non è in discussione l’accesso delle donne al mondo del lavoro, ma gli ostacoli che impediscono alle lavoratrici di fare carriera e di conquistare ruoli direttivi. A tale scopo il Ministero ha dichiarato di aver avviato il piano per la conciliazione che consentirà alle donne di gestire in modo migliore e con maggiore serenità i tempi di vita familiare e lavorativa.
ABB, nella persona di Gian Francesco Imperiali, ha sottoscritto la Carta per dare un concreto seguito a quanto già enunciato nella propria Politica di Responsabilità Sociale secondo la quale l'azienda si impegna ad offrire pari opportunità a tutti i dipendenti e a non attuare o favorire discriminazioni nelle assunzioni, nella remunerazione, nell'accesso alla formazione, nello sviluppo della carriera, nell'uscita dal lavoro e nel pensionamento in base all'origine etnica, alla nazionalità, allo stato sociale, alla religione, all'inabilità fisica, al sesso, all'età, all'orientamento sessuale, all'appartenenza ad organizzazioni sindacali o all'affiliazione politica. Nel portare avanti questo impegno, ricordiamo che già nel 2008 ABB Italia ha ricevuto il primo premio nella categoria "Pari Opportunità" della competizione Etica e Impresa, per la Giornata del Volontariato, che, ogni anno, viene celebrata insieme ai dipendenti e ai partner non profit nella sede centrale di Sesto San Giovanni.
| Gian Francesco Imperiali durante la firma della Carta per le pari opportunità |
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La Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro è promossa da Fondazione Sodalitas, AIAF (Associazione Italiana delle Imprese Familiari), AIDDA (Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti d’Azienda), Impronta Etica, UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), l’Ufficio Nazionale Consigliera di Parità con l’adesione del Ministero del Lavoro, della Salute, e delle Politiche Sociali e il Ministero per le Pari Opportunità.
Il documento è stato inizialmente sottoscritto da: ABB SpA, Accor Services Italia, Banca Popolare di Milano, Bracco SpA, Dual Sanitaly, Gruppo Nestlè Italia, IBM Italia SpA, Incartel Group, L'OREAL Italia SpA, Pirelli & C. SpA, Pirene Srl, Saet SpA, Sodexo Italia SpA, Unipol Gruppo Finanziario SpA, Vin Service Srl.